Due nuovi satelliti ESA lanciati con successo: SMOS e Proba-2 sono in orbita

Il secondo satellite ESA della serie Explorer, il “Soil Moisture and Ocean Salinity” (SMOS) e il second satellite dimostrativo del programma ESA “Project for Onboard Autonomy” (Proba-2) sono stati lanciati nella notte tra il 1.o e il due novembre dalla Russia Settentrionale.
I satelliti sono stati accompagnati dal lanciatore Rockot, fabbricato dalla Eurockot GmbH, partito dal Cosmodromo di Plesetsk alle 01:50 Tempo Universale, le 02:50 italiane.
Entrambi i satelliti sono attualmente in orbita attorno alla terra nelle loro orbite sincrone con il sole, ad una altezza di circa 760 km per SMOS e 725 km per Proba-2. Il centro di controllo Proteus del Centre National d’Etudes Spatiales (CNES) a Tolosa, si prende cura di SMOS per l’ESA, mentre il centro di controllo per Proba si trova a Redu, in Belgio.
Proba-2 dovrebbe raggiungere il suo stato operative in due mesi, mentre l’innovativo carico a bordo di SMOS non sarà pronto prima di sei mesi.
SMOS avrà un ruolo chiave nel monitoraggio dei cambiamenti climatic su grande scala: è il primo satellite costruito per mappare la salinità superficiale dei mari e l’evaporazione dal suolo su scala globale. A bordo porta un radiometro interferometrico che consentirà l’osservazione passiva dei cicli di scambio dell’acqua tra gli oceani, l’atmosfera e la terra. Pesa 658 kg, ed è stato sviluppato dall’ ESA in cooperazione con il CNES Francese e lo Spagnolo Centro para el Desarrollo Tecnológico Industrial (CDTI). E’ basato sulla piccola piattaforma satellitare Proteus, progettata e costruita dalla Thales Alenia Space. Il suo payload è compost da un singolo strumento, appunto il Microwave Imaging Radiometer using Aperture Synthesis (MIRAS), sviluppato dalla EADS CASA Espacio.
SMOS è il secondo satellite lanciato nel ciclo del programma Explorer, condotto dall’ESA per lanciare l’acquisizione di nuovi dati ambientali per la comunità scientifica. Segue a breve distanza di tempo il lancio di GOCE, “Gravity and steady-state Ocean Circulation Explorer”, lanciato nel marzo 2009.
Agganciato al lanciatore di SMOS Proba-2 è il seguito del riuscito satellite Proba-1, lanciato nel 2001. Ha il compito di consentire la dimostrazione e il test di 17 nuove tecnologie spaziali avanzate, come I sensori miniaturizzati per le future sonde ESA, sofisticate telecamere e fotocamere con tecnologia CCD e ampia apertura (circa 120º), strumenti scientifici per l’osservazione del Sole e lo studio del Plasma. Ha una massa in lancio di 135 kg, ed è molto più piccolo di SMOS. Tra le tecnologie che devono essere provate c’è anche un tracciatore stellar miniaturizzato, sviluppato per le missioni ESA BepiColombo e il futuro Solar Orbiter.
Fonte: ESA









