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	<title>SAT Expo Blog &#187; Headline</title>
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	<description>News from the satellite world</description>
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		<title>Firmati dall’ESA importanti contratti per lo sviluppo di Galileo</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 19:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[Navigazione Satellitare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mr René Oosterlinck, Direttore del Programma Galileo e delle Attività di Navigazione per ESA, ha firmato i primo tre contratti per la fase di piena operatività di Galileo. Questo evento segna l’inizio della costruzione delle infrastrutture operative del sistema europeo di navigazione. 
La cerimonia della firma ha avuto luogo press oil centro ESTEC dell’ESA, a Noordwijk (Olanda),  alla presenza di Matthias Ruete, Direttore Generale della Commissione ‘Energia e Trasporti’ della Commissione Europea e di Jean-Jacques Dordain, Direttore Generale ESA. I contratti riguardano le attività di sistema e di lancio dei satelliti.
Il primo contratto, firmato con Thales Alenia Space,segnatamente con la component italiana della joint venture italo-francese, riguarda le attività di supporto dei sistemi industriali fornite da ESA al sistema Galileo, come prime contractor: system engineering, prestazioni, assemblaggio, integrazione e validazione, ingegnerizzazione nello spazio, sicurezza.
Per il segmento spaziale, in seguito alla firma dell’accordo quadro con OHB-System AG (Germania) e EADS alla fine ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-355" title="galileo_contract" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2010/01/galileo_contract-150x133.jpg" alt="galileo_contract" width="150" height="133" /></p>
<p>Mr René Oosterlinck, Direttore del Programma Galileo e delle Attività di Navigazione per ESA, ha firmato i primo tre contratti per la fase di piena operatività di Galileo. Questo evento segna l’inizio della costruzione delle infrastrutture operative del sistema europeo di navigazione. <span id="more-354"></span><br />
La cerimonia della firma ha avuto luogo press oil centro ESTEC dell’ESA, a Noordwijk (Olanda),  alla presenza di Matthias Ruete, Direttore Generale della Commissione ‘Energia e Trasporti’ della Commissione Europea e di Jean-Jacques Dordain, Direttore Generale ESA. I contratti riguardano le attività di sistema e di lancio dei satelliti.</p>
<p>Il primo contratto, firmato con Thales Alenia Space,segnatamente con la component italiana della joint venture italo-francese, riguarda le attività di supporto dei sistemi industriali fornite da ESA al sistema Galileo, come prime contractor: system engineering, prestazioni, assemblaggio, integrazione e validazione, ingegnerizzazione nello spazio, sicurezza.</p>
<p>Per il segmento spaziale, in seguito alla firma dell’accordo quadro con OHB-System AG (Germania) e EADS alla fine del 2009, il primo lavoro affidato a OHB riguarda la fabbircazione di  14 satelliti, con consegna del primo nel Luglio 2012, seguito in succession dalla consegna di due satellite ogni tre mesi.<br />
Come prime contractor per questa attività, OHB si è alleata con l’Inglese Surrey SatelliteTechnology Limited (SSTL), che avrà la responsabilità del payload.</p>
<p>Per quanto riguarda infine il sistema di lancio, è stato siglato un accordo con Arianespace per cinque lanciatori Soyuz con lo stage superior “ Fregat”, che verranno lanciati dallo Spazioporto Europeo nella Guyana Francese.</p>
<p>Dopo l’annuncio del 7 Gennnaio da parte del Vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani, responsabile dei Trasporti e Infrastrutture, la firma dei contratti da parte dell’Agenzia Spaziale Europea, che agisce per la prima volta per conto della Commissione, è un importante passo verso l’implementazione reale del sistema Galileo.</p>
<p>Il contratto siglato con Thales ha un valore di circa 85 millioni di Euro, coprirà le attività del periodo 2010-2014,  lungo il quale Galileo sarà reso operativo, per l’appuntamento del 2014.</p>
<p>Luigi Pasquali, CEO di Thales Alenia Space Italy, presente alla cerimonia all’ ESTEC, ha dichiarato:  “Thales Alenia Space è particolarmente orgogliosa di firmare un contratto come questo, ottenuto in grande competizione con alter realtà. Questo contratto confirma il ruolo chiave rivestito dalla nostra Azienda, in unoo dei più ambiziosi progetti spaziali. Nella nostra unità produttiva Romana, Thales Alenia Space è già pienamente impegnata nell’assemblaggio, integrazione e test dei 4 IOV (In Orbit Validation) satellite della costellazione, ed è ora pronto a raccogliere la nuova sfida di fornire il Servizio di Supporto Industriale.”</p>
<p>Fonti: Thales Alenia Space, ESA</p>
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		<title>Un altro importante successo per COSMO SkyMed: e-GEOS contribuirà a fornire dati satellitari alla National Geospatial-Intelligence Agency (USA)</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/un-altro-importante-successo-per-cosmo-skymed-e-geos-contribuira-a-fornire-dati-satellitari-alla-national-geospatial-intelligence-agency-usa/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 19:02:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Il team composto dalla statunitense Lockheed Martin e dalla italiana e-GEOS (Telespazio/ASI) si è aggiudicato un contratto del valore fino a 85 milioni di dollari da parte della National Geospatial-Intelligence Agency (NGA) per la fornitura di dati, prodotti e servizi ottenuti dai satelliti COSMO-SkyMed.
Il contratto, firmato a Denver (Colorado) ha una durata di cinque anni. In base a tale accordo, le immagini acquisite dai satelliti italiani COSMO-SkyMed saranno fornite da Lockheed Martin ed e-GEOS alla NGA per sviluppare una vasta gamma di applicazioni richieste dal governo statunitense.
Per e-GEOS, società costituita da Telespazio (80%) e dall&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (20%), il contratto firmato con la National Geospatial-Intelligence Agency rappresenta un importante successo commerciale e strategico in un mercato altamente competitivo come quello della Difesa statunitense.
A tale risultato si è giunti grazie alle caratteristiche uniche e innovative del sistema satellitare COSMO-SkyMed, finanziato dall&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa italiano, concepito ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-349" title="Telespazio_14_01_2010_db" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2010/01/Telespazio_14_01_2010_db-150x116.jpg" alt="Telespazio_14_01_2010_db" width="150" height="116" /></p>
<p>Il team composto dalla statunitense Lockheed Martin e dalla italiana e-GEOS (Telespazio/ASI) si è aggiudicato un contratto del valore fino a 85 milioni di dollari da parte della National Geospatial-Intelligence Agency (NGA) per la fornitura di dati, prodotti e servizi ottenuti dai satelliti COSMO-SkyMed.<span id="more-348"></span></p>
<p>Il contratto, firmato a Denver (Colorado) ha una durata di cinque anni. In base a tale accordo, le immagini acquisite dai satelliti italiani COSMO-SkyMed saranno fornite da Lockheed Martin ed e-GEOS alla NGA per sviluppare una vasta gamma di applicazioni richieste dal governo statunitense.<br />
Per e-GEOS, società costituita da Telespazio (80%) e dall&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (20%), il contratto firmato con la National Geospatial-Intelligence Agency rappresenta un importante successo commerciale e strategico in un mercato altamente competitivo come quello della Difesa statunitense.<br />
A tale risultato si è giunti grazie alle caratteristiche uniche e innovative del sistema satellitare COSMO-SkyMed, finanziato dall&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa italiano, concepito per un utilizzo duale, sia civile che militare. Il sistema prevede l&#8217;utilizzo di quattro satelliti dotati di sensori radar ad apertura sintetica (i primi tre sono già in orbita, il quarto sarà lanciato nel corso del 2010) in grado di operare in ogni condizione atmosferica, giorno e notte, e con tempi rivisitazione molto frequenti (ogni 6 ore a latitudini medie, con quattro satelliti operativi).<br />
La costellazione COSMO-SkyMed garantisce immagini con una risoluzione fino a 1 metro e una capacità di rilevazione di circa 2.400.000 chilometri quadrati al giorno, per applicazioni di sicurezza, sorveglianza del territorio, monitoraggio ambientale e gestione delle risorse naturali per utenti istituzionali e per il settore industriale.<br />
Telespazio ha avuto la responsabilità della realizzazione dei segmenti di Terra civili e militari del sistema e gestisce, dal Centro Spaziale del Fucino, le operazioni in orbita della costellazione. L&#8217;acquisizione e l&#8217;elaborazione dei dati satellitari, e la loro commercializzazione a livello mondiale, sono gestiti da e-GEOS.</p>
<p>Fonti: Finmeccanica, Telespazio, ASI</p>
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		<title>Immagini ad altissima risoluzione fornite alle squadre di soccorso per il terremoto di Haity dalla organizzazione Internazionale Charter e da GMES</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 18:37:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservazione della Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo che un terremoto di magnitudine 7.0 ha colpito la capital Haitiana di Port-au-Prince il 12  gennaio, provocando un gran numero di morti e feriti, con scosse di assestamento di notevole entità, le squadre di soccorso si sono trovate nell’esigenza di avere mappe del suolo aggiornate agli ultimissimi istanti, a causa del fatto che un terremoto può mutare, anche considerevolmente la conformazione del suolo, causando ulteriori difficoltà ai soccorritori. 
In seguito all’evento, la Protezione Civile Francese, La “Public Safety” Canadese, l’Associazione Americana “Earthquake Hazards Programme” e la missione delle nazioni Unite hanno richiesto all’Organizzazione Internazionale “Charter – Space and Major Disasters” l’utilizzo di dati satellitari gratuiti per agevolare i soccorsi. L’iniziativa conosciuta con il nome di Charter, si occupa di fornire dati senza royalties ai soccorsi per le popolazioni colpite da disastri naturali. Attraverso questo programma, la Comunità Internazionale sta ottenendo Immagini ad Altissima Risoluzione, sia ottiche che radar, dai ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-343" title="Damage_Port-au-Prince_L" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2010/01/Damage_Port-au-Prince_L-150x150.jpg" alt="Damage_Port-au-Prince_L" width="150" height="150" /></p>
<p>Dopo che un terremoto di magnitudine 7.0 ha colpito la capital Haitiana di Port-au-Prince il 12  gennaio, provocando un gran numero di morti e feriti, con scosse di assestamento di notevole entità, le squadre di soccorso si sono trovate nell’esigenza di avere mappe del suolo aggiornate agli ultimissimi istanti, a causa del fatto che un terremoto può mutare, anche considerevolmente la conformazione del suolo, causando ulteriori difficoltà ai soccorritori. <span id="more-342"></span></p>
<p>In seguito all’evento, la Protezione Civile Francese, La “Public Safety” Canadese, l’Associazione Americana “Earthquake Hazards Programme” e la missione delle nazioni Unite hanno richiesto all’Organizzazione Internazionale “Charter – Space and Major Disasters” l’utilizzo di dati satellitari gratuiti per agevolare i soccorsi. L’iniziativa conosciuta con il nome di Charter, si occupa di fornire dati senza royalties ai soccorsi per le popolazioni colpite da disastri naturali. Attraverso questo programma, la Comunità Internazionale sta ottenendo Immagini ad Altissima Risoluzione, sia ottiche che radar, dai satelliti ALOS, Spot-5 del CNES, dagli statunitensi QuickBird, WorldView, da RADARSAT-2 e da Envisat e ERS-2.</p>
<p>Le immagini satellitari acquisite immediatamente dopo la scossa principale sono utilizzate per generare mappe di emergenza per consentire ai soccorsi di avere una vision generale dell’area colpita. Il confronto tra queste mappe e quelle precedenti consente di distinguere le aree colpite con maggior violenza e che evidenziano i maggiori danni, per potere stabilire le necessità della popolazione.</p>
<p>Il programma GMES, Global Monitoring for Environment and Security, con il progetto SAFER sta collaborando con il Charter per fornire capacità di produrre le mappe satellitari delle aree danneggiate.</p>
<p>Assieme a ESA e al CNES, il Charter, fondato nel 2000, ha attualmente 10 membri: la Agenzia canadese  Canadian Space Agency (CSA), la Indian Space Research Organisation (ISRO), la statunitense National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), l’Agenzia Spaziale Argentina (CONAE), quella Giapponese JAXA, il British National Space Centre/Disaster Monitoring Constellation (BNSC/DMC), la U.S. Geological Survey (USGS) e la Cinese China National Space Administration (CNSA).</p>
<p>Fonte: ESA, CNES</p>
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		<title>La Commissione Europea ha scelto I costruttori di 14 satelliti del programma Galileo: sono la tedesca OHB e l’inglese SSTL.</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 17:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea, a capo della Commissione trasporti, ha annunciato la scelta, da parte della Commissione, di tre delle sei Aziende che avranno la responsabilità delle operazioni iniziali della implementazione del programma Galileo.
La Commissione ha scelto il consorzio compost dalla tedesca OHB-System AG e dalla Surrey Satellite Technology Ltd. (SSTL, Regno Unito) per la costruzione e il test operative di 14 satelliti  facennti parte della costellazione Galileo, il sistema di navigazione europeo.Questa scelta è un passo avanti molto importante della Commissione nel processo di affidamento dei principali ruoli operativi del progetto in cui è assistita dalla Agenzia Spaziale Europea.
Berry Smutny, CEO di OHB-System, ha affermato “Siamo onorati a compiaciuti per la decisione della Commissione. Galileo è uno dei programmi infrastrutturali più importanti della Unione Europea, ed ora sta iniziando la decisiva fase di implementazione.”
Matt Perkins, CEO di  SSTL, ha aggiunto “Con il programma GIOVE, (il primo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-337" title="galileoOK,3" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2010/01/galileoOK3-150x150.jpg" alt="galileoOK,3" width="150" height="150" /></p>
<p>Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea, a capo della Commissione trasporti, ha annunciato la scelta, da parte della Commissione, di tre delle sei Aziende che avranno la responsabilità delle operazioni iniziali della implementazione del programma Galileo.<span id="more-336"></span></p>
<p>La Commissione ha scelto il consorzio compost dalla tedesca OHB-System AG e dalla Surrey Satellite Technology Ltd. (SSTL, Regno Unito) per la costruzione e il test operative di 14 satelliti  facennti parte della costellazione Galileo, il sistema di navigazione europeo.Questa scelta è un passo avanti molto importante della Commissione nel processo di affidamento dei principali ruoli operativi del progetto in cui è assistita dalla Agenzia Spaziale Europea.</p>
<p>Berry Smutny, CEO di OHB-System, ha affermato “Siamo onorati a compiaciuti per la decisione della Commissione. Galileo è uno dei programmi infrastrutturali più importanti della Unione Europea, ed ora sta iniziando la decisiva fase di implementazione.”</p>
<p>Matt Perkins, CEO di  SSTL, ha aggiunto “Con il programma GIOVE, (il primo satellite test della costellazione, n.d.r.) SSTL ha dimostrato la sua capacità di avere un ruolo di primo piano nel progetto Galileo. Siamo molto soddisfatti che il team OHB-SSTL sia stato scelto per l’implementazione della fase operativa.</p>
<p>In seguito alla decisione, OHB assumerà il ruolo di “prime contractor” per la costruzione dei 14 satelliti, e avrà la piena responsabilità dello sviluppo della piattaforma satellitare e l’integrazione dei  satelliti. SSTL costruirà e integrerà i payloads e coadiuverà OHB nell’integrazione finale, grazie all’esperienza maturata nella costruzione di GIOVE-A , il primo satellite Galileo, lanciato nel 2005. I 14 satelliti saranno asssemblati a Brema. OHB, tra le sue attività, vanta il lancio dei satelliti del sistema di riconoscimento radar tedesco SAR-Lupe, una costellazione di cinque satelliti per la sorveglianza e la sicurezza.</p>
<p>Fonti: SSTL, OHB, ESA.</p>
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		<title>Monitoraggio traffico marittimo: SELEX Sistemi Integrati si aggiudica contratto per sistema VTS nella laguna di Venezia</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/monitoraggio-traffico-marittimo-selex-sistemi-integrati-si-aggiudica-contratto-per-sistema-vts-nella-laguna-di-venezia/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 14:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
La sicurezza del traffico marittimo nella laguna di Venezia verrà garantita da SELEX Sistemi Integrati, società del gruppo Finmeccanica. Selex si è infatti aggiudicata un contratto per la realizzazione della fase 1 del Sistema Telematico Integrato di Monitoraggio (STIM), che consentirà la sorveglianza dei movimenti marittimi nella laguna veneta, nonché di far operare in sicurezza le barriere di protezione attualmente in fase di realizzazione nell’ambito dell’opera MOSE.
La fornitura di SELEX Sistemi Integrati è composta da apparati di sorveglianza appartenenti alla nuova famiglia di radar LYRA e banda KA, prodotti dalla società di Finmeccanica. Basati su tecnologia allo stato solido e caratterizzati da un basso livello di emissioni elettromagnetiche, i LYRA sono radar di ultima generazione appositamente realizzati per impieghi di sicurezza del territorio.
Utilizzando inoltre componenti commerciali per il processamento dei segnali, i radar LYRA non richiedono sofisticati livelli di manutenzione né la periodica sostituzione di componenti che caratterizzano i radar ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-331" title="venice" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2010/01/venice.jpeg" alt="venice" width="140" height="100" /></p>
<p>La sicurezza del traffico marittimo nella laguna di Venezia verrà garantita da SELEX Sistemi Integrati, società del gruppo Finmeccanica. Selex si è infatti aggiudicata un contratto per la realizzazione della fase 1 del Sistema Telematico Integrato di Monitoraggio (STIM), che consentirà la sorveglianza dei movimenti marittimi nella laguna veneta, nonché di far operare in sicurezza le barriere di protezione attualmente in fase di realizzazione nell’ambito dell’opera MOSE.<span id="more-330"></span></p>
<p>La fornitura di SELEX Sistemi Integrati è composta da apparati di sorveglianza appartenenti alla nuova famiglia di radar LYRA e banda KA, prodotti dalla società di Finmeccanica. Basati su tecnologia allo stato solido e caratterizzati da un basso livello di emissioni elettromagnetiche, i LYRA sono radar di ultima generazione appositamente realizzati per impieghi di sicurezza del territorio.</p>
<p>Utilizzando inoltre componenti commerciali per il processamento dei segnali, i radar LYRA non richiedono sofisticati livelli di manutenzione né la periodica sostituzione di componenti che caratterizzano i radar convenzionali.</p>
<p>Il progetto, lanciato e finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti &#8211; Magistrato alle Acque di Venezia &#8211; si inserisce nell’ambito del piano di interventi per la salvaguardia della laguna. In particolare, attraverso il monitoraggio in tempo reale delle condizioni del traffico marittimo nell’area che va dalla bocca di porta di Malamocco fino alla zona portuale di Marghera, il sistema STIM segnalerà la presenza di imbarcazioni o impedimenti all’innalzamento delle barriere destinate a proteggere la laguna dal fenomeno dell’acqua alta.</p>
<p>La tecnologia impiegata per il sistema STIM deriva da quella già impiegata per il VTS (Vessel Traffic Service) nazionale, dedicato al controllo del traffico marittimo, svolto mediante un segmento terrestre e uno satellitare. Condividendo le stesse funzioni, i due sistemi risultano essere infatti completamente integrabili e in grado di fornire una visione completa e dettagliata del traffico marittimo sia all’interno che all’esterno della laguna.</p>
<p>Fonte: Finmeccanica.</p>
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		<title>Thales Alenia Space assieme a Orbital Science ha firmato un contratto per un satellite commerciale per telecomunicazioni di OverHorizon.</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/thales-alenia-space-assieme-a-orbital-science-ha-firmato-un-contratto-per-un-satellite-commerciale-per-telecomunicazioni-di-overhorizon/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 15:26:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Thales Alenia Space comunica di avere firmato un contratto con OverHorizon per la costruzione di un nuovo satellite geosincrono (GEO) per telecomunicazioni. Il veicolo porterà a bordo un payload costruito da Thales Alenia Space, installato su di una piattaforma satellitare della Orbital Sciences Corporation, la STARTM 2.3. Thales Alenia Space e  Orbital condivideranno la responsabilità contrattuale come co-prime partners contractors. Il satellite sarà consegnato all’inizio del 2012.
Il veicolo satellitare fornirà un sistema rigenerativo per comunicazioni satellitari a banda larga tra piccolo terminali utente estremamente poco costosi (Il cosiddetto “Regenerative Communication System”), che verranno installati a bordo di veicoli in moto, come automobili, autocarri, navi, aerei. Il campo di applicazioni è uno fra I più promettenti nel future delle telecomunicazioni orbitali.
”Thales Alenia Space, come leader mondiale nel campo dei payloads per telecomunicazioni satellitari, è orgogliosa di contribuire all’impresa di OverHorizon mediannte payload di tecnologia avanzatissima, per fornire potenzialità efficienti, rigenerative e trasparenti. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong>Thales Alenia Space comunica di avere firmato un contratto con OverHorizon per la costruzione di un nuovo satellite geosincrono (GEO) per telecomunicazioni.<span id="more-326"></span> Il veicolo porterà a bordo un payload costruito da Thales Alenia Space, installato su di una piattaforma satellitare della Orbital Sciences Corporation, la STARTM 2.3. Thales Alenia Space e  Orbital condivideranno la responsabilità contrattuale come co-prime partners contractors. Il satellite sarà consegnato all’inizio del 2012.</p>
<p>Il veicolo satellitare fornirà un sistema rigenerativo per comunicazioni satellitari a banda larga tra piccolo terminali utente estremamente poco costosi (Il cosiddetto “Regenerative Communication System”), che verranno installati a bordo di veicoli in moto, come automobili, autocarri, navi, aerei. Il campo di applicazioni è uno fra I più promettenti nel future delle telecomunicazioni orbitali.</p>
<p>”Thales Alenia Space, come leader mondiale nel campo dei payloads per telecomunicazioni satellitari, è orgogliosa di contribuire all’impresa di OverHorizon mediannte payload di tecnologia avanzatissima, per fornire potenzialità efficienti, rigenerative e trasparenti. Questo payload innovativo ed estremamente flessibile, che poggia sulle prestazioni in orbita di hardware Thales Alenia Space, darà a OverHorizon la possibilità di essere un competitor di primo piano sul mercato delle telecomunicazioni end to end avendo a disposizione un mezzo altamente versatile ed adattabile a diverse esigenze” ha affermato Mr. Emmanuel Grave, Telecommunications Executive Vice-President del gruppo Thales Alenia Space. Grande soddisfazione è stata espresso anche da   Mr. Michael Larkin, Executive Vice President di Orbital, e da Mr. James Gerow, Presidente di OverHorizon.</p>
<p>Fonti: Thales, Orbital Science, OverHorizon</p>
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		<title>L’equipaggio decollato con la Soyuz da Baikonur ha finalmente raggiunto la Stazione Spaziale.</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/l%e2%80%99equipaggio-decollato-con-la-soyuz-da-baikonur-ha-finalmente-raggiunto-la-stazione-spaziale/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 13:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione dello spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Houston / Moscow – L’astronauta NASA T.J. Creamer, il cosmonauta
russo Oleg Kotov, e il Giapponese Soichi Noguchi della JAXA,
lanciati a bordo di una Soyuz verso la Stazione Spaziale, sono a
bordo della ISS. La Soyuz ha attraccato martedì scorso 22 Dicembre.
La Soyuz era decollata dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan.
L’equipaggio della Soyuz raggiunge i membri della Spedizione 22
Jeff Williams, astronauta NASA, e il comandante attuale della ISS,
Max Suraev, un cosmonauta russo, ingegnere di volo.
L’equipaggio passerà sei mesi in orbita. I cinque residenti della
ISS sono attesi da mesi di intensa attività. Kotov e Suraev
faranno una passeggiata spaziale in Gennaio.
Meno di una settimana più tardi, Williams e Suraev condurranno la
Soyuz verso il modulo Poisk, dal lato terminale della Zvezda,
dove si trova attualmente.
In  Febrraio l’equipaggio vedrà arrivare il modulo di rifornimento
Progress, senza equipaggio, e lo shuttle Endeavour con la missione
STS-130. L’equipaggio di Endeavour porterà con sè il nuovo nodo
Tranquility con la sua cupola, una delle ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-319" title="iss-exp22-crew-baikonur-afp-lg" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/12/iss-exp22-crew-baikonur-afp-lg-150x150.jpg" alt="iss-exp22-crew-baikonur-afp-lg" width="150" height="150" /></pre>
<pre>Houston / Moscow – L’astronauta NASA T.J. Creamer, il cosmonauta</pre>
<pre>russo Oleg Kotov, e il Giapponese Soichi Noguchi della JAXA,</pre>
<pre>lanciati a bordo di una Soyuz verso la Stazione Spaziale, sono a</pre>
<pre>bordo della ISS. La Soyuz ha attraccato martedì scorso 22 Dicembre.<span id="more-318"></span></pre>
<pre>La Soyuz era decollata dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan.</pre>
<pre>L’equipaggio della Soyuz raggiunge i membri della Spedizione 22</pre>
<pre>Jeff Williams, astronauta NASA, e il comandante attuale della ISS,</pre>
<pre>Max Suraev, un cosmonauta russo, ingegnere di volo.</pre>
<pre>L’equipaggio passerà sei mesi in orbita. I cinque residenti della</pre>
<pre>ISS sono attesi da mesi di intensa attività. Kotov e Suraev</pre>
<pre>faranno una passeggiata spaziale in Gennaio.</pre>
<pre>Meno di una settimana più tardi, Williams e Suraev condurranno la</pre>
<pre>Soyuz verso il modulo Poisk, dal lato terminale della Zvezda,</pre>
<pre>dove si trova attualmente.</pre>
<pre>In  Febrraio l’equipaggio vedrà arrivare il modulo di rifornimento</pre>
<pre>Progress, senza equipaggio, e lo shuttle Endeavour con la missione</pre>
<pre>STS-130. L’equipaggio di Endeavour porterà con sè il nuovo nodo</pre>
<pre>Tranquility con la sua cupola, una delle ultime parti della ISS</pre>
<pre>che deve essere installata.</pre>
<pre>Fonti: NASA, JAXA, ROSCOSMOS</pre>
]]></content:encoded>
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		<title>ESA festeggia I trent’anni di attività spaziale nello spazio porto della Guiana Francese con un nuovo lancio: il satellite Helios 2B felicemente in orbita.</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/esa-festeggia-i-trent%e2%80%99anni-di-attivita-spaziale-nello-spazio-porto-della-guiana-francese-con-un-nuovo-lancio-il-satellite-helios-2b-felicemente-in-orbita/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 16:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservazione della Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 24 Dicembre 1979, gli stati membri dell’ESA, European Space Agency, per la prima volta lanciarono il proprio missile nello spazio, e l’evento fu uno dei grandi passi storici della storia spaziale europea e del sistema di lancio Ariane.
In corrispondenza di questa celebrazione un missile Ariane 5 GS, il 18 Dicembre, è decollate dallo spazioporto europeo della Guiana Francese per il viaggio di posizionamento in orbita del satellite militare francese di sorveglianza e monitoraggio Helios-2B in un’orbita polare sincrona con il Sole. Il volo V193 è stat oil settimo lancio di lanciatori Ariane 5 dell’anno 2009, ed ha usato l’ultima variante tecnologica GS del lanciatore.
Il satellite è stato porto con precisione nella sua orbita di destinazione circa 59 minuti dopo il lancio. Il motore principale è stato spento dopo 9 minuti e 32 secondi; sei secondi più tardi lo stage criogenico si è separato dallo stage superiore e dal payload.
Dopo circa un’ora dall’accensione dei motori ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-313" title="Ariane_V193_Dec_plan_600x450_72_medium,0" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/12/Ariane_V193_Dec_plan_600x450_72_medium0-150x150.jpg" alt="Ariane_V193_Dec_plan_600x450_72_medium,0" width="150" height="150" /></p>
<p>Il 24 Dicembre 1979, gli stati membri dell’ESA, European Space Agency, per la prima volta lanciarono il proprio missile nello spazio, e l’evento fu uno dei grandi passi storici della storia spaziale europea e del sistema di lancio Ariane.<span id="more-312"></span></p>
<p>In corrispondenza di questa celebrazione un missile Ariane 5 GS, il 18 Dicembre, è decollate dallo spazioporto europeo della Guiana Francese per il viaggio di posizionamento in orbita del satellite militare francese di sorveglianza e monitoraggio Helios-2B in un’orbita polare sincrona con il Sole. Il volo V193 è stat oil settimo lancio di lanciatori Ariane 5 dell’anno 2009, ed ha usato l’ultima variante tecnologica GS del lanciatore.</p>
<p>Il satellite è stato porto con precisione nella sua orbita di destinazione circa 59 minuti dopo il lancio. Il motore principale è stato spento dopo 9 minuti e 32 secondi; sei secondi più tardi lo stage criogenico si è separato dallo stage superiore e dal payload.<br />
Dopo circa un’ora dall’accensione dei motori Helios-2B si è separato dallo stage superiore.</p>
<p>Il lanciatore Ariane 5 è una delle principali basi per lo sviluppo comunitario di una politica di difesa commune Europea, in cui lo spazio gioca un ruolo pivotale. HELIOS 2B è stato il 33-esimo payload  militare ad essere portato in orbita dal lanciatore europeo. Il suo compito è principalmente quello di osservazioni nel visibile. HELIOS 2B è un element dei sistemi di osservazione di seconda generazione per applicazioni di difesa, per programmi condotti dalla Francia assieme a Belgio, Grecia, Italia e Spagna.</p>
<p>Fonti: ESA, Arianespace.</p>
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		<title>Firmato un accordo tra l’ESA e il CNES sul nuovo orologio atomico PHARAO</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 20:17:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[Navigazione Satellitare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Parigi &#8211;  Presso il quartier generale della Agenzia Spaziale Francese (CNES), Simonetta Di Pippo,  Direttore ESA del Volo Umano Spaziale e Thierry Duquesne, il Direttore delle strategie internazionali del CNES, hanno firmato un accordo che apre la strada per il lancio di un orologio atomico ad alta accuratezza da essere installato all’esterno del laboratorio Europeo Columbus a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Battezzato PHARAO (Projet d’Horloge Atomique par Refroidissement d’Atomes en Orbite), l’orologio atomico lavorerà accoppiato con un altro orologio atomico, il cosiddetto Space Hydrogen Maser (SHM), per formare il sistema di tempo atomico dell’ESA denominato “Atomic Clock Ensemble in Space” (ACES), che avrà una accuratezza di 1&#215;10-16, corrispondente ad un errore di circa un secondo in più di 300 milioni di anni.
 
Questa nuova generazione di orologi atomici nello spazio avranno il delicato ruolo di rendere possible alcuni test sull’esattezza della teoria della Relatività Generale di Einstein, di contribuire a ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-305" title="atomic_clockl" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/12/atomic_clockl-150x150.jpg" alt="atomic_clockl" width="150" height="150" /></p>
<p>Parigi &#8211;  Presso il quartier generale della Agenzia Spaziale Francese (CNES), Simonetta Di Pippo,  Direttore ESA del Volo Umano Spaziale e Thierry Duquesne, il Direttore delle strategie internazionali del CNES, hanno firmato un accordo che apre la strada per il lancio di un orologio atomico ad alta accuratezza da essere installato all’esterno del laboratorio Europeo Columbus a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).<span id="more-304"></span></p>
<p>Battezzato PHARAO (Projet d’Horloge Atomique par Refroidissement d’Atomes en Orbite), l’orologio atomico lavorerà accoppiato con un altro orologio atomico, il cosiddetto Space Hydrogen Maser (SHM), per formare il sistema di tempo atomico dell’ESA denominato “Atomic Clock Ensemble in Space” (ACES), che avrà una accuratezza di 1&#215;10<sup>-16</sup>, corrispondente ad un errore di circa un secondo in più di 300 milioni di anni.</p>
<p> </p>
<p>Questa nuova generazione di orologi atomici nello spazio avranno il delicato ruolo di rendere possible alcuni test sull’esattezza della teoria della Relatività Generale di Einstein, di contribuire a fornire accuratezza e stabilità di lungo periodo per le misure di tempo ufficiali, come l’ International Atomic Time (TAI) e il Coordinated Universal Time (UTC), e infine di aiutare lo sviluppo di applicazioni in campo di geodesia e telerilevamento attraverso il Network GNSS.</p>
<p> Fonte: ESA, CNES</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La Cina lancia un satellite per telerilevamento,  Yaogan 7.</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/la-cina-lancia-un-satellite-per-telerilevamento-yaogan-7/</link>
		<comments>http://blog.satexpo.it/la-cina-lancia-un-satellite-per-telerilevamento-yaogan-7/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 20:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservazione della Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Pechino – La Cina ha lanciato la scorsa settimana il satellite per telerilevamento &#8220;Yaogan VII&#8221; dal centro di lancio per satelliti Jiuquan nella provincia di Gansu. 
Il satellite è entrato in orbita con successo, secondo quanto afferma il centro, ed è stato portato in orbita dal vettore “Lunga Marcia 2D”.
Sarà principalmente utilizzato per esperimenti scientifici, rilevazione delle colture, prevenzione o gestione delle calamità. Il satellite è stato sviluppato dalla China Academy of Space Technology  organismo della China Aerospace Science and Technology Corp. Il vettore invece è progettato dalla  Shanghai Academy of Spaceflight Technology, anch’essa parte della Corporation. Il volo è stato il 120-esimo della serie “Lunga Marcia”.  Il satellite predecessore, &#8220;Yaogan VI&#8221;, era stato lanciato in Aprile, dal centro di lancio satellitare Taiyuan nella provincia settentrionale di Shanxi.
Fonte: Space Daily
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-299" title="china_yaogan" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/12/china_yaogan-150x150.jpg" alt="china_yaogan" width="150" height="150" /></p>
<p>Pechino – La Cina ha lanciato la scorsa settimana il satellite per telerilevamento &#8220;Yaogan VII&#8221; dal centro di lancio per satelliti Jiuquan nella provincia di Gansu. <span id="more-298"></span></p>
<p>Il satellite è entrato in orbita con successo, secondo quanto afferma il centro, ed è stato portato in orbita dal vettore “Lunga Marcia 2D”.</p>
<p>Sarà principalmente utilizzato per esperimenti scientifici, rilevazione delle colture, prevenzione o gestione delle calamità. Il satellite è stato sviluppato dalla China Academy of Space Technology  organismo della China Aerospace Science and Technology Corp. Il vettore invece è progettato dalla  Shanghai Academy of Spaceflight Technology, anch’essa parte della Corporation. Il volo è stato il 120-esimo della serie “Lunga Marcia”.  Il satellite predecessore, &#8220;Yaogan VI&#8221;, era stato lanciato in Aprile, dal centro di lancio satellitare Taiyuan nella provincia settentrionale di Shanxi.</p>
<pre>Fonte: Space Daily</pre>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.satexpo.it/la-cina-lancia-un-satellite-per-telerilevamento-yaogan-7/feed/</wfw:commentRss>
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