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	<title>SAT Expo Blog &#187; Agenzie spaziali</title>
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	<description>News from the satellite world</description>
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		<item>
		<title>Firmati dall’ESA importanti contratti per lo sviluppo di Galileo</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/firmati-dall%e2%80%99esa-importanti-contratti-per-lo-sviluppo-di-galileo/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 19:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[Navigazione Satellitare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mr René Oosterlinck, Direttore del Programma Galileo e delle Attività di Navigazione per ESA, ha firmato i primo tre contratti per la fase di piena operatività di Galileo. Questo evento segna l’inizio della costruzione delle infrastrutture operative del sistema europeo di navigazione. 
La cerimonia della firma ha avuto luogo press oil centro ESTEC dell’ESA, a Noordwijk (Olanda),  alla presenza di Matthias Ruete, Direttore Generale della Commissione ‘Energia e Trasporti’ della Commissione Europea e di Jean-Jacques Dordain, Direttore Generale ESA. I contratti riguardano le attività di sistema e di lancio dei satelliti.
Il primo contratto, firmato con Thales Alenia Space,segnatamente con la component italiana della joint venture italo-francese, riguarda le attività di supporto dei sistemi industriali fornite da ESA al sistema Galileo, come prime contractor: system engineering, prestazioni, assemblaggio, integrazione e validazione, ingegnerizzazione nello spazio, sicurezza.
Per il segmento spaziale, in seguito alla firma dell’accordo quadro con OHB-System AG (Germania) e EADS alla fine ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-355" title="galileo_contract" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2010/01/galileo_contract-150x133.jpg" alt="galileo_contract" width="150" height="133" /></p>
<p>Mr René Oosterlinck, Direttore del Programma Galileo e delle Attività di Navigazione per ESA, ha firmato i primo tre contratti per la fase di piena operatività di Galileo. Questo evento segna l’inizio della costruzione delle infrastrutture operative del sistema europeo di navigazione. <span id="more-354"></span><br />
La cerimonia della firma ha avuto luogo press oil centro ESTEC dell’ESA, a Noordwijk (Olanda),  alla presenza di Matthias Ruete, Direttore Generale della Commissione ‘Energia e Trasporti’ della Commissione Europea e di Jean-Jacques Dordain, Direttore Generale ESA. I contratti riguardano le attività di sistema e di lancio dei satelliti.</p>
<p>Il primo contratto, firmato con Thales Alenia Space,segnatamente con la component italiana della joint venture italo-francese, riguarda le attività di supporto dei sistemi industriali fornite da ESA al sistema Galileo, come prime contractor: system engineering, prestazioni, assemblaggio, integrazione e validazione, ingegnerizzazione nello spazio, sicurezza.</p>
<p>Per il segmento spaziale, in seguito alla firma dell’accordo quadro con OHB-System AG (Germania) e EADS alla fine del 2009, il primo lavoro affidato a OHB riguarda la fabbircazione di  14 satelliti, con consegna del primo nel Luglio 2012, seguito in succession dalla consegna di due satellite ogni tre mesi.<br />
Come prime contractor per questa attività, OHB si è alleata con l’Inglese Surrey SatelliteTechnology Limited (SSTL), che avrà la responsabilità del payload.</p>
<p>Per quanto riguarda infine il sistema di lancio, è stato siglato un accordo con Arianespace per cinque lanciatori Soyuz con lo stage superior “ Fregat”, che verranno lanciati dallo Spazioporto Europeo nella Guyana Francese.</p>
<p>Dopo l’annuncio del 7 Gennnaio da parte del Vicepresidente della Commissione, Antonio Tajani, responsabile dei Trasporti e Infrastrutture, la firma dei contratti da parte dell’Agenzia Spaziale Europea, che agisce per la prima volta per conto della Commissione, è un importante passo verso l’implementazione reale del sistema Galileo.</p>
<p>Il contratto siglato con Thales ha un valore di circa 85 millioni di Euro, coprirà le attività del periodo 2010-2014,  lungo il quale Galileo sarà reso operativo, per l’appuntamento del 2014.</p>
<p>Luigi Pasquali, CEO di Thales Alenia Space Italy, presente alla cerimonia all’ ESTEC, ha dichiarato:  “Thales Alenia Space è particolarmente orgogliosa di firmare un contratto come questo, ottenuto in grande competizione con alter realtà. Questo contratto confirma il ruolo chiave rivestito dalla nostra Azienda, in unoo dei più ambiziosi progetti spaziali. Nella nostra unità produttiva Romana, Thales Alenia Space è già pienamente impegnata nell’assemblaggio, integrazione e test dei 4 IOV (In Orbit Validation) satellite della costellazione, ed è ora pronto a raccogliere la nuova sfida di fornire il Servizio di Supporto Industriale.”</p>
<p>Fonti: Thales Alenia Space, ESA</p>
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		<title>L’equipaggio decollato con la Soyuz da Baikonur ha finalmente raggiunto la Stazione Spaziale.</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 13:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione dello spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Houston / Moscow – L’astronauta NASA T.J. Creamer, il cosmonauta
russo Oleg Kotov, e il Giapponese Soichi Noguchi della JAXA,
lanciati a bordo di una Soyuz verso la Stazione Spaziale, sono a
bordo della ISS. La Soyuz ha attraccato martedì scorso 22 Dicembre.
La Soyuz era decollata dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan.
L’equipaggio della Soyuz raggiunge i membri della Spedizione 22
Jeff Williams, astronauta NASA, e il comandante attuale della ISS,
Max Suraev, un cosmonauta russo, ingegnere di volo.
L’equipaggio passerà sei mesi in orbita. I cinque residenti della
ISS sono attesi da mesi di intensa attività. Kotov e Suraev
faranno una passeggiata spaziale in Gennaio.
Meno di una settimana più tardi, Williams e Suraev condurranno la
Soyuz verso il modulo Poisk, dal lato terminale della Zvezda,
dove si trova attualmente.
In  Febrraio l’equipaggio vedrà arrivare il modulo di rifornimento
Progress, senza equipaggio, e lo shuttle Endeavour con la missione
STS-130. L’equipaggio di Endeavour porterà con sè il nuovo nodo
Tranquility con la sua cupola, una delle ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-319" title="iss-exp22-crew-baikonur-afp-lg" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/12/iss-exp22-crew-baikonur-afp-lg-150x150.jpg" alt="iss-exp22-crew-baikonur-afp-lg" width="150" height="150" /></pre>
<pre>Houston / Moscow – L’astronauta NASA T.J. Creamer, il cosmonauta</pre>
<pre>russo Oleg Kotov, e il Giapponese Soichi Noguchi della JAXA,</pre>
<pre>lanciati a bordo di una Soyuz verso la Stazione Spaziale, sono a</pre>
<pre>bordo della ISS. La Soyuz ha attraccato martedì scorso 22 Dicembre.<span id="more-318"></span></pre>
<pre>La Soyuz era decollata dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan.</pre>
<pre>L’equipaggio della Soyuz raggiunge i membri della Spedizione 22</pre>
<pre>Jeff Williams, astronauta NASA, e il comandante attuale della ISS,</pre>
<pre>Max Suraev, un cosmonauta russo, ingegnere di volo.</pre>
<pre>L’equipaggio passerà sei mesi in orbita. I cinque residenti della</pre>
<pre>ISS sono attesi da mesi di intensa attività. Kotov e Suraev</pre>
<pre>faranno una passeggiata spaziale in Gennaio.</pre>
<pre>Meno di una settimana più tardi, Williams e Suraev condurranno la</pre>
<pre>Soyuz verso il modulo Poisk, dal lato terminale della Zvezda,</pre>
<pre>dove si trova attualmente.</pre>
<pre>In  Febrraio l’equipaggio vedrà arrivare il modulo di rifornimento</pre>
<pre>Progress, senza equipaggio, e lo shuttle Endeavour con la missione</pre>
<pre>STS-130. L’equipaggio di Endeavour porterà con sè il nuovo nodo</pre>
<pre>Tranquility con la sua cupola, una delle ultime parti della ISS</pre>
<pre>che deve essere installata.</pre>
<pre>Fonti: NASA, JAXA, ROSCOSMOS</pre>
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		<title>ESA festeggia I trent’anni di attività spaziale nello spazio porto della Guiana Francese con un nuovo lancio: il satellite Helios 2B felicemente in orbita.</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/esa-festeggia-i-trent%e2%80%99anni-di-attivita-spaziale-nello-spazio-porto-della-guiana-francese-con-un-nuovo-lancio-il-satellite-helios-2b-felicemente-in-orbita/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 16:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservazione della Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 24 Dicembre 1979, gli stati membri dell’ESA, European Space Agency, per la prima volta lanciarono il proprio missile nello spazio, e l’evento fu uno dei grandi passi storici della storia spaziale europea e del sistema di lancio Ariane.
In corrispondenza di questa celebrazione un missile Ariane 5 GS, il 18 Dicembre, è decollate dallo spazioporto europeo della Guiana Francese per il viaggio di posizionamento in orbita del satellite militare francese di sorveglianza e monitoraggio Helios-2B in un’orbita polare sincrona con il Sole. Il volo V193 è stat oil settimo lancio di lanciatori Ariane 5 dell’anno 2009, ed ha usato l’ultima variante tecnologica GS del lanciatore.
Il satellite è stato porto con precisione nella sua orbita di destinazione circa 59 minuti dopo il lancio. Il motore principale è stato spento dopo 9 minuti e 32 secondi; sei secondi più tardi lo stage criogenico si è separato dallo stage superiore e dal payload.
Dopo circa un’ora dall’accensione dei motori ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-313" title="Ariane_V193_Dec_plan_600x450_72_medium,0" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/12/Ariane_V193_Dec_plan_600x450_72_medium0-150x150.jpg" alt="Ariane_V193_Dec_plan_600x450_72_medium,0" width="150" height="150" /></p>
<p>Il 24 Dicembre 1979, gli stati membri dell’ESA, European Space Agency, per la prima volta lanciarono il proprio missile nello spazio, e l’evento fu uno dei grandi passi storici della storia spaziale europea e del sistema di lancio Ariane.<span id="more-312"></span></p>
<p>In corrispondenza di questa celebrazione un missile Ariane 5 GS, il 18 Dicembre, è decollate dallo spazioporto europeo della Guiana Francese per il viaggio di posizionamento in orbita del satellite militare francese di sorveglianza e monitoraggio Helios-2B in un’orbita polare sincrona con il Sole. Il volo V193 è stat oil settimo lancio di lanciatori Ariane 5 dell’anno 2009, ed ha usato l’ultima variante tecnologica GS del lanciatore.</p>
<p>Il satellite è stato porto con precisione nella sua orbita di destinazione circa 59 minuti dopo il lancio. Il motore principale è stato spento dopo 9 minuti e 32 secondi; sei secondi più tardi lo stage criogenico si è separato dallo stage superiore e dal payload.<br />
Dopo circa un’ora dall’accensione dei motori Helios-2B si è separato dallo stage superiore.</p>
<p>Il lanciatore Ariane 5 è una delle principali basi per lo sviluppo comunitario di una politica di difesa commune Europea, in cui lo spazio gioca un ruolo pivotale. HELIOS 2B è stato il 33-esimo payload  militare ad essere portato in orbita dal lanciatore europeo. Il suo compito è principalmente quello di osservazioni nel visibile. HELIOS 2B è un element dei sistemi di osservazione di seconda generazione per applicazioni di difesa, per programmi condotti dalla Francia assieme a Belgio, Grecia, Italia e Spagna.</p>
<p>Fonti: ESA, Arianespace.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Firmato un accordo tra l’ESA e il CNES sul nuovo orologio atomico PHARAO</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/firmato-un-accordo-tra-l%e2%80%99esa-e-il-cnes-sul-nuovo-orologio-atomico-pharao/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 20:17:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[Navigazione Satellitare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Parigi &#8211;  Presso il quartier generale della Agenzia Spaziale Francese (CNES), Simonetta Di Pippo,  Direttore ESA del Volo Umano Spaziale e Thierry Duquesne, il Direttore delle strategie internazionali del CNES, hanno firmato un accordo che apre la strada per il lancio di un orologio atomico ad alta accuratezza da essere installato all’esterno del laboratorio Europeo Columbus a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Battezzato PHARAO (Projet d’Horloge Atomique par Refroidissement d’Atomes en Orbite), l’orologio atomico lavorerà accoppiato con un altro orologio atomico, il cosiddetto Space Hydrogen Maser (SHM), per formare il sistema di tempo atomico dell’ESA denominato “Atomic Clock Ensemble in Space” (ACES), che avrà una accuratezza di 1&#215;10-16, corrispondente ad un errore di circa un secondo in più di 300 milioni di anni.
 
Questa nuova generazione di orologi atomici nello spazio avranno il delicato ruolo di rendere possible alcuni test sull’esattezza della teoria della Relatività Generale di Einstein, di contribuire a ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-305" title="atomic_clockl" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/12/atomic_clockl-150x150.jpg" alt="atomic_clockl" width="150" height="150" /></p>
<p>Parigi &#8211;  Presso il quartier generale della Agenzia Spaziale Francese (CNES), Simonetta Di Pippo,  Direttore ESA del Volo Umano Spaziale e Thierry Duquesne, il Direttore delle strategie internazionali del CNES, hanno firmato un accordo che apre la strada per il lancio di un orologio atomico ad alta accuratezza da essere installato all’esterno del laboratorio Europeo Columbus a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).<span id="more-304"></span></p>
<p>Battezzato PHARAO (Projet d’Horloge Atomique par Refroidissement d’Atomes en Orbite), l’orologio atomico lavorerà accoppiato con un altro orologio atomico, il cosiddetto Space Hydrogen Maser (SHM), per formare il sistema di tempo atomico dell’ESA denominato “Atomic Clock Ensemble in Space” (ACES), che avrà una accuratezza di 1&#215;10<sup>-16</sup>, corrispondente ad un errore di circa un secondo in più di 300 milioni di anni.</p>
<p> </p>
<p>Questa nuova generazione di orologi atomici nello spazio avranno il delicato ruolo di rendere possible alcuni test sull’esattezza della teoria della Relatività Generale di Einstein, di contribuire a fornire accuratezza e stabilità di lungo periodo per le misure di tempo ufficiali, come l’ International Atomic Time (TAI) e il Coordinated Universal Time (UTC), e infine di aiutare lo sviluppo di applicazioni in campo di geodesia e telerilevamento attraverso il Network GNSS.</p>
<p> Fonte: ESA, CNES</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La Cina lancia un satellite per telerilevamento,  Yaogan 7.</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/la-cina-lancia-un-satellite-per-telerilevamento-yaogan-7/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 20:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservazione della Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Pechino – La Cina ha lanciato la scorsa settimana il satellite per telerilevamento &#8220;Yaogan VII&#8221; dal centro di lancio per satelliti Jiuquan nella provincia di Gansu. 
Il satellite è entrato in orbita con successo, secondo quanto afferma il centro, ed è stato portato in orbita dal vettore “Lunga Marcia 2D”.
Sarà principalmente utilizzato per esperimenti scientifici, rilevazione delle colture, prevenzione o gestione delle calamità. Il satellite è stato sviluppato dalla China Academy of Space Technology  organismo della China Aerospace Science and Technology Corp. Il vettore invece è progettato dalla  Shanghai Academy of Spaceflight Technology, anch’essa parte della Corporation. Il volo è stato il 120-esimo della serie “Lunga Marcia”.  Il satellite predecessore, &#8220;Yaogan VI&#8221;, era stato lanciato in Aprile, dal centro di lancio satellitare Taiyuan nella provincia settentrionale di Shanxi.
Fonte: Space Daily
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-299" title="china_yaogan" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/12/china_yaogan-150x150.jpg" alt="china_yaogan" width="150" height="150" /></p>
<p>Pechino – La Cina ha lanciato la scorsa settimana il satellite per telerilevamento &#8220;Yaogan VII&#8221; dal centro di lancio per satelliti Jiuquan nella provincia di Gansu. <span id="more-298"></span></p>
<p>Il satellite è entrato in orbita con successo, secondo quanto afferma il centro, ed è stato portato in orbita dal vettore “Lunga Marcia 2D”.</p>
<p>Sarà principalmente utilizzato per esperimenti scientifici, rilevazione delle colture, prevenzione o gestione delle calamità. Il satellite è stato sviluppato dalla China Academy of Space Technology  organismo della China Aerospace Science and Technology Corp. Il vettore invece è progettato dalla  Shanghai Academy of Spaceflight Technology, anch’essa parte della Corporation. Il volo è stato il 120-esimo della serie “Lunga Marcia”.  Il satellite predecessore, &#8220;Yaogan VI&#8221;, era stato lanciato in Aprile, dal centro di lancio satellitare Taiyuan nella provincia settentrionale di Shanxi.</p>
<pre>Fonte: Space Daily</pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Anche ESA partecipa alla conferenza COP15 sui cambiamenti climatici.</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/esa-to-attend-cop15-climate-conference/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 15:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservazione della Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[
I rappresentanti governativi di tutto il mondo si sono ritrovati a Copenhagen in occasione della UN Climate Change Conference, che si tiene dal 7 al 18 Dicembre, per negoziare un accordo che restringa le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra, che causerebbe i cambiamenti climatici. Anche ESA partecipa alla conferenza, conosciuta come COP15, dal momento che costituisce la quindicesima conferenza nel quadro “Convention on Climate Change” delle Nazioni Unite (UNFCCC) . L’Agenzia Europea presenta il ruolo dei satelliti nell’osservazione dei molti aspetti delle variazioni planetarie terrestri.
I rappresentanti deciderabbo le future restrizioni nelle emission dei gas serra, cercando di mettere insieme un accord internazionale prima che il protocollo di Kyoto vada a scadenza nel 2012. Il  Protocollo impegna i firmatari a ridurre i livelli di queste emissioni gassose del 5%, dai livelli del 1990, tra il 2008 e il 2012.
Per meglio comprendere come il carbonio che l’umanità sta immettendo nell’atmosfera si ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-284" title="esa_cop15" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/12/esa_cop151.jpg" alt="esa_cop15" width="120" height="120" /></p>
<p>I rappresentanti governativi di tutto il mondo si sono ritrovati a Copenhagen in occasione della UN Climate Change Conference, che si tiene dal 7 al 18 Dicembre, per negoziare un accordo che restringa le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra, che causerebbe i cambiamenti climatici. Anche ESA partecipa alla conferenza, conosciuta come COP15, dal momento che costituisce la quindicesima conferenza nel quadro “Convention on Climate Change” delle Nazioni Unite (UNFCCC) . L’Agenzia Europea presenta il ruolo dei satelliti nell’osservazione dei molti aspetti delle variazioni planetarie terrestri.<span id="more-281"></span></p>
<p>I rappresentanti deciderabbo le future restrizioni nelle emission dei gas serra, cercando di mettere insieme un accord internazionale prima che il protocollo di Kyoto vada a scadenza nel 2012. Il  Protocollo impegna i firmatari a ridurre i livelli di queste emissioni gassose del 5%, dai livelli del 1990, tra il 2008 e il 2012.</p>
<p>Per meglio comprendere come il carbonio che l’umanità sta immettendo nell’atmosfera si dirige verso le riserve naturali terrestri, gli oceani, la vegetazione e la superficie terrestre, gli scienziati del clima utilizzano le osservazioni satellitari per avere una prospettiva globale.<br />
ESA presenta anche una esposizione per tutto il COP15, ospitando anche un evento special a tema “Le osservazioni satellitari e climatologiche”. Questi eventi metteranno in luce I contributi fondamentali del programma Global Monitoring for Environment and Security (GMES)che assicura un controllo continuativo sulle principali variabili climatologiche per i prossimi 15-20 anni.</p>
<p>Fonte: ESA</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L’equipaggio dello Space Shuttle ritorna a casa dopo una missione di 11 giorni.</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/l%e2%80%99equipaggio-dello-space-shuttle-ritorna-a-casa-dopo-una-missione-di-11-giorni/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 22:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[
CAPE CANAVERAL, Florida – Lo Space Shuttle Atlantis e il suo
equipaggio di sette persone hanno terminato un viaggio di
11 giorni e di circa 6.5 milioni di Kilometri con un perfetto
atterraggio venerdì 27 novembre al Kennedy Space Centre della NASA,
in Florida.
La missione, denominata STS-129, includeva tre attività
extraveicolari, e l’installazione di due piattaforme esterne
sul corpo della Stazione Spaziale.
Le piattaforme portano grandi strutture che serviranno per
sollevare l’orbita della stazione, dopo che gli Shuttle
saranno ritirati dai voli attivi.
L’equipaggio ha portato una quantità enorme di parti di
ricambio per tutti i sistemi che forniscono energia alla Stazione,
per tenerla calda e regolare la sua attitudine.
Il comandante della STS-129,  Charlie Hobaugh era accompagnato
dal pilota di missione Barry Wilmore e dagli specialisti
Leland Melvin, Randy Bresnik, Mike Foreman e Bobby Satcher.
L’Atlantis ha riportato a terra l’astronauta Nicole Stott,
che ha passato 91 giorni nello spazio.
 Fonte: NASA
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-265" title="STS129" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/11/STS129-150x150.jpg" alt="STS129" width="150" height="150" /></pre>
<pre>CAPE CANAVERAL, Florida – Lo Space Shuttle Atlantis e il suo</pre>
<pre>equipaggio di sette persone hanno terminato un viaggio di</pre>
<pre>11 giorni e di circa 6.5 milioni di Kilometri con un perfetto</pre>
<pre>atterraggio venerdì 27 novembre al Kennedy Space Centre della NASA,</pre>
<pre>in Florida.<span id="more-264"></span></pre>
<pre>La missione, denominata STS-129, includeva tre attività</pre>
<pre>extraveicolari, e l’installazione di due piattaforme esterne</pre>
<pre>sul corpo della Stazione Spaziale.</pre>
<pre>Le piattaforme portano grandi strutture che serviranno per</pre>
<pre>sollevare l’orbita della stazione, dopo che gli Shuttle</pre>
<pre>saranno ritirati dai voli attivi.</pre>
<pre>L’equipaggio ha portato una quantità enorme di parti di</pre>
<pre>ricambio per tutti i sistemi che forniscono energia alla Stazione,</pre>
<pre>per tenerla calda e regolare la sua attitudine.</pre>
<pre>Il comandante della STS-129,  Charlie Hobaugh era accompagnato</pre>
<pre>dal pilota di missione Barry Wilmore e dagli specialisti</pre>
<pre>Leland Melvin, Randy Bresnik, Mike Foreman e Bobby Satcher.</pre>
<pre>L’Atlantis ha riportato a terra l’astronauta Nicole Stott,</pre>
<pre>che ha passato 91 giorni nello spazio.</pre>
<p> Fonte: NASA</p>
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		<item>
		<title>Thales Alenia Space consegna il secondo modello del dispositivo  “very-high-resolution optical imaging instrument” a EADS Astrium per il programma duale Europeo “Pleiades”</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/thales-alenia-space-consegna-il-secondo-modello-del-dispositivo-%e2%80%9cvery-high-resolution-optical-imaging-instrument%e2%80%9d-a-eads-astrium-per-il-programma-duale-europeo-%e2%80%9cpleiades/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 14:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservazione della Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cannes, Francia – Thales Alenia Space ha consegnato li second modello abilitato per il volo dello strumento ad alta risoluzionne  “high-resolution (HR) optical imaging instrument” per le sue integrazione, test e validazione nel programma di Osservazione della Terra “Pleiades”, una gran parte del cui hardware è in costruzione presso la sede di Astrium a Tolosa (Francia).
Come “prime contractor” per il ground segment del programma “Pleiades”, CNES, l’Agenzia di Studi Spaziali francese, ha selezionato Astrium come prime contractor per la costruzione del satellite, e Thales Alenia Space per gli strumenti di rilevamento immagini. Il programma a tecnologia duale va incontro alle esigenze degli utenti military e civili del continente europeo, riguardando aspetti di mappaggio del territorio, monitoraggio dei vulcani, studi geofisici e idrologici, progetti urbani, ed altro. Il progetto “Pleiades” è parte dell’iniziativa Franco-Italiana  ORFEO*, mediante il quale le rispettive agenize spaziali CNES e ASI, permetteranno un grande ballzo tecnologico nel ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-251" title="Pleaides2-230x122" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/11/Pleaides2-230x122-150x122.jpg" alt="Pleaides2-230x122" width="150" height="122" /></p>
<p><strong>Cannes, Francia</strong> – Thales Alenia Space ha consegnato li second modello abilitato per il volo dello strumento ad alta risoluzionne  “high-resolution (HR) optical imaging instrument” per le sue integrazione, test e validazione nel programma di Osservazione della Terra “Pleiades”, una gran parte del cui hardware è in costruzione presso la sede di Astrium a Tolosa (Francia).<span id="more-250"></span></p>
<p>Come “prime contractor” per il ground segment del programma “Pleiades”, CNES, l’Agenzia di Studi Spaziali francese, ha selezionato Astrium come prime contractor per la costruzione del satellite, e Thales Alenia Space per gli strumenti di rilevamento immagini. Il programma a tecnologia duale va incontro alle esigenze degli utenti military e civili del continente europeo, riguardando aspetti di mappaggio del territorio, monitoraggio dei vulcani, studi geofisici e idrologici, progetti urbani, ed altro. Il progetto “Pleiades” è parte dell’iniziativa Franco-Italiana  ORFEO*, mediante il quale le rispettive agenize spaziali CNES e ASI, permetteranno un grande ballzo tecnologico nel campo dei sistemi di Osservazione della Terra.</p>
<p>Lo strumento ad alta risoluzione ottica utilizzato per il programma “Pleiades”, offer un notevole aumento della risoluzione (dell’ordine dei 70 cm), su largo campo di acquisizione (20 Km), sia nel visibile che nell’infrarosso. Introduce inoltre innovazioni significative come la cosiddetta “ highly-integrated detection sub-assemblies (SEDHI)”, e vede ridotte di molto le sue dimensioni rispetto agli strumenti della generazione precedente.</p>
<p>Fonte: Thales Alenia Space, Astrium.</p>
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		<title>Effettuata la cerimonia di consegna del nodo 3 della Stazione Spaziale internazionale dall’ESA alla NASA.</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/effettuata-la-cerimonia-di-consegna-del-nodo-3-della-stazione-spaziale-internazionale-dall%e2%80%99esa-alla-nasa/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 14:17:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione dello spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dodici anni di progettazione, sviluppo e costruzione, con continua lavorazione, sono giunti a compimento quando, lo scorso 20 novembre, l’Agenzia Spaziale Europea ha formalmente consegnato alla NASA il Nodo 3 della Stazione Spaziale, durante una cerimonia avvenuta nella  Space Station Processing Facility presso il centro spaziale Kennedy della NASA, in Florida, USA.
La cerimonia ha visto la partecipazione di Bernardo Patti, manager dell’ International Space Station Programme presso il Direttorato del Volo Umano in ESA, il Manager dei programmi NASA per la Stazione Spaziale, Michael Suffredini, Robert Cabana, Direttore del Kennedy Space Center, William Dowdell, responsabile NASA per le Operazioni della ISS, Secondino Brondolo, Direttore dei sistemi di infrastrutture Spaziali di Thales Alenia Space Italy, e media selezionati.
Fonte: ESA, NASA.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-244" title="Cupola &amp; NODE 3 in SSPF after is mating" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/11/Europes_node3_cupola_delivered_to_nasa_001_medium0-133x150.jpg" alt="Cupola &amp; NODE 3 in SSPF after is mating" width="133" height="150" /></p>
<p>Dodici anni di progettazione, sviluppo e costruzione, con continua lavorazione, sono giunti a compimento quando, lo scorso 20 novembre, l’Agenzia Spaziale Europea ha formalmente consegnato alla NASA il Nodo 3 della Stazione Spaziale, durante una cerimonia avvenuta nella  Space Station Processing Facility presso il centro spaziale Kennedy della NASA, in Florida, USA.<span id="more-243"></span></p>
<p>La cerimonia ha visto la partecipazione di Bernardo Patti, manager dell’ International Space Station Programme presso il Direttorato del Volo Umano in ESA, il Manager dei programmi NASA per la Stazione Spaziale, Michael Suffredini, Robert Cabana, Direttore del Kennedy Space Center, William Dowdell, responsabile NASA per le Operazioni della ISS, Secondino Brondolo, Direttore dei sistemi di infrastrutture Spaziali di Thales Alenia Space Italy, e media selezionati.</p>
<p>Fonte: ESA, NASA.</p>
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		<item>
		<title>Inaugurata la stazione di controllo a terra per Galileo nella Guyana Francese</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/inaugurata-la-stazione-di-controllo-a-terra-per-galileo-nella-guyana-francese/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 14:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[Navigazione Satellitare]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Kourou – Guyana Francese – Il 19 novembre scorso è stata ufficialmente inaugurata a Kourou la sede della stazione di  controllo a terra del sistema di navigazione europeo Galileo.
Lo spazio è stato concesso dal centro Nazionale di Studi Spaziali Francese CNES, e avrà un ruolo essenziale nella configurazione e controllo del sistema satellitare Galileo, poiché ospiterà la più completa stazione del segmenti di controllo a terra per il sistema. Essa consisterà di un sistema di telemetria e controllo (TT&#38;C) per il monitoraggio dell’intero set di satelliti, una stazione di sensori a terra (GSS) per l’acquisizione dei segnali di navigazione, e di due stazioni di uplink (ULS) per la trasmissione dei messaggi di navigazione e controllo di integrità dei dati verso i satelliti.
In tutto le sedi che comporranno il segmento di controllo a terra durante la fase di validazione (IOV) saranno 18 stazioni di sensori, 2 di telemetria, e 2 centri ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-238" title="InaugurationGALILEO_030_large,0" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/11/InaugurationGALILEO_030_large0-150x150.jpg" alt="InaugurationGALILEO_030_large,0" width="150" height="150" /></p>
<p>Kourou – Guyana Francese – Il 19 novembre scorso è stata ufficialmente inaugurata a Kourou la sede della stazione di  controllo a terra del sistema di navigazione europeo Galileo.<span id="more-237"></span></p>
<p>Lo spazio è stato concesso dal centro Nazionale di Studi Spaziali Francese CNES, e avrà un ruolo essenziale nella configurazione e controllo del sistema satellitare Galileo, poiché ospiterà la più completa stazione del segmenti di controllo a terra per il sistema. Essa consisterà di un sistema di telemetria e controllo (TT&amp;C) per il monitoraggio dell’intero set di satelliti, una stazione di sensori a terra (GSS) per l’acquisizione dei segnali di navigazione, e di due stazioni di uplink (ULS) per la trasmissione dei messaggi di navigazione e controllo di integrità dei dati verso i satelliti.</p>
<p>In tutto le sedi che comporranno il segmento di controllo a terra durante la fase di validazione (IOV) saranno 18 stazioni di sensori, 2 di telemetria, e 2 centri di controllo. Questi ultimi saranno situati al Fucino, in Italia, ospitato da Telespazio, società del gruppo Finmeccanica, e a Oberpfaffenhofen in Germania, ospitata dalla Agenzia Spaziale Tedesca. I dati raccolti dalle stazioni di sensori sarannno trasmessi in continuazione alle GCC, dove saranno processati dal controllo di missione, per determinare i messaggi di controllo integrità da trasmettere ai satelliti attraverso le stazioni di Uplink. La capacità del sistema Gallileo di informare direttamente i suoi utenti riguardo all’integrità del suo segnale in tempo reale rappresenta il maggior vantaggio competitivo del sistema Europeo rispetto agli altri sistemi di navigazione.</p>
<p>Fonte: ESA, CNES.</p>
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