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	<title>SAT Expo Blog &#187; Osservazione della Terra</title>
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	<description>News from the satellite world</description>
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		<title>Un altro importante successo per COSMO SkyMed: e-GEOS contribuirà a fornire dati satellitari alla National Geospatial-Intelligence Agency (USA)</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/un-altro-importante-successo-per-cosmo-skymed-e-geos-contribuira-a-fornire-dati-satellitari-alla-national-geospatial-intelligence-agency-usa/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 19:02:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
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		<category><![CDATA[Osservazione della Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il team composto dalla statunitense Lockheed Martin e dalla italiana e-GEOS (Telespazio/ASI) si è aggiudicato un contratto del valore fino a 85 milioni di dollari da parte della National Geospatial-Intelligence Agency (NGA) per la fornitura di dati, prodotti e servizi ottenuti dai satelliti COSMO-SkyMed.
Il contratto, firmato a Denver (Colorado) ha una durata di cinque anni. In base a tale accordo, le immagini acquisite dai satelliti italiani COSMO-SkyMed saranno fornite da Lockheed Martin ed e-GEOS alla NGA per sviluppare una vasta gamma di applicazioni richieste dal governo statunitense.
Per e-GEOS, società costituita da Telespazio (80%) e dall&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (20%), il contratto firmato con la National Geospatial-Intelligence Agency rappresenta un importante successo commerciale e strategico in un mercato altamente competitivo come quello della Difesa statunitense.
A tale risultato si è giunti grazie alle caratteristiche uniche e innovative del sistema satellitare COSMO-SkyMed, finanziato dall&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa italiano, concepito ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-349" title="Telespazio_14_01_2010_db" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2010/01/Telespazio_14_01_2010_db-150x116.jpg" alt="Telespazio_14_01_2010_db" width="150" height="116" /></p>
<p>Il team composto dalla statunitense Lockheed Martin e dalla italiana e-GEOS (Telespazio/ASI) si è aggiudicato un contratto del valore fino a 85 milioni di dollari da parte della National Geospatial-Intelligence Agency (NGA) per la fornitura di dati, prodotti e servizi ottenuti dai satelliti COSMO-SkyMed.<span id="more-348"></span></p>
<p>Il contratto, firmato a Denver (Colorado) ha una durata di cinque anni. In base a tale accordo, le immagini acquisite dai satelliti italiani COSMO-SkyMed saranno fornite da Lockheed Martin ed e-GEOS alla NGA per sviluppare una vasta gamma di applicazioni richieste dal governo statunitense.<br />
Per e-GEOS, società costituita da Telespazio (80%) e dall&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (20%), il contratto firmato con la National Geospatial-Intelligence Agency rappresenta un importante successo commerciale e strategico in un mercato altamente competitivo come quello della Difesa statunitense.<br />
A tale risultato si è giunti grazie alle caratteristiche uniche e innovative del sistema satellitare COSMO-SkyMed, finanziato dall&#8217;Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dal Ministero della Difesa italiano, concepito per un utilizzo duale, sia civile che militare. Il sistema prevede l&#8217;utilizzo di quattro satelliti dotati di sensori radar ad apertura sintetica (i primi tre sono già in orbita, il quarto sarà lanciato nel corso del 2010) in grado di operare in ogni condizione atmosferica, giorno e notte, e con tempi rivisitazione molto frequenti (ogni 6 ore a latitudini medie, con quattro satelliti operativi).<br />
La costellazione COSMO-SkyMed garantisce immagini con una risoluzione fino a 1 metro e una capacità di rilevazione di circa 2.400.000 chilometri quadrati al giorno, per applicazioni di sicurezza, sorveglianza del territorio, monitoraggio ambientale e gestione delle risorse naturali per utenti istituzionali e per il settore industriale.<br />
Telespazio ha avuto la responsabilità della realizzazione dei segmenti di Terra civili e militari del sistema e gestisce, dal Centro Spaziale del Fucino, le operazioni in orbita della costellazione. L&#8217;acquisizione e l&#8217;elaborazione dei dati satellitari, e la loro commercializzazione a livello mondiale, sono gestiti da e-GEOS.</p>
<p>Fonti: Finmeccanica, Telespazio, ASI</p>
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		<title>Immagini ad altissima risoluzione fornite alle squadre di soccorso per il terremoto di Haity dalla organizzazione Internazionale Charter e da GMES</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 18:37:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservazione della Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo che un terremoto di magnitudine 7.0 ha colpito la capital Haitiana di Port-au-Prince il 12  gennaio, provocando un gran numero di morti e feriti, con scosse di assestamento di notevole entità, le squadre di soccorso si sono trovate nell’esigenza di avere mappe del suolo aggiornate agli ultimissimi istanti, a causa del fatto che un terremoto può mutare, anche considerevolmente la conformazione del suolo, causando ulteriori difficoltà ai soccorritori. 
In seguito all’evento, la Protezione Civile Francese, La “Public Safety” Canadese, l’Associazione Americana “Earthquake Hazards Programme” e la missione delle nazioni Unite hanno richiesto all’Organizzazione Internazionale “Charter – Space and Major Disasters” l’utilizzo di dati satellitari gratuiti per agevolare i soccorsi. L’iniziativa conosciuta con il nome di Charter, si occupa di fornire dati senza royalties ai soccorsi per le popolazioni colpite da disastri naturali. Attraverso questo programma, la Comunità Internazionale sta ottenendo Immagini ad Altissima Risoluzione, sia ottiche che radar, dai ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-343" title="Damage_Port-au-Prince_L" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2010/01/Damage_Port-au-Prince_L-150x150.jpg" alt="Damage_Port-au-Prince_L" width="150" height="150" /></p>
<p>Dopo che un terremoto di magnitudine 7.0 ha colpito la capital Haitiana di Port-au-Prince il 12  gennaio, provocando un gran numero di morti e feriti, con scosse di assestamento di notevole entità, le squadre di soccorso si sono trovate nell’esigenza di avere mappe del suolo aggiornate agli ultimissimi istanti, a causa del fatto che un terremoto può mutare, anche considerevolmente la conformazione del suolo, causando ulteriori difficoltà ai soccorritori. <span id="more-342"></span></p>
<p>In seguito all’evento, la Protezione Civile Francese, La “Public Safety” Canadese, l’Associazione Americana “Earthquake Hazards Programme” e la missione delle nazioni Unite hanno richiesto all’Organizzazione Internazionale “Charter – Space and Major Disasters” l’utilizzo di dati satellitari gratuiti per agevolare i soccorsi. L’iniziativa conosciuta con il nome di Charter, si occupa di fornire dati senza royalties ai soccorsi per le popolazioni colpite da disastri naturali. Attraverso questo programma, la Comunità Internazionale sta ottenendo Immagini ad Altissima Risoluzione, sia ottiche che radar, dai satelliti ALOS, Spot-5 del CNES, dagli statunitensi QuickBird, WorldView, da RADARSAT-2 e da Envisat e ERS-2.</p>
<p>Le immagini satellitari acquisite immediatamente dopo la scossa principale sono utilizzate per generare mappe di emergenza per consentire ai soccorsi di avere una vision generale dell’area colpita. Il confronto tra queste mappe e quelle precedenti consente di distinguere le aree colpite con maggior violenza e che evidenziano i maggiori danni, per potere stabilire le necessità della popolazione.</p>
<p>Il programma GMES, Global Monitoring for Environment and Security, con il progetto SAFER sta collaborando con il Charter per fornire capacità di produrre le mappe satellitari delle aree danneggiate.</p>
<p>Assieme a ESA e al CNES, il Charter, fondato nel 2000, ha attualmente 10 membri: la Agenzia canadese  Canadian Space Agency (CSA), la Indian Space Research Organisation (ISRO), la statunitense National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), l’Agenzia Spaziale Argentina (CONAE), quella Giapponese JAXA, il British National Space Centre/Disaster Monitoring Constellation (BNSC/DMC), la U.S. Geological Survey (USGS) e la Cinese China National Space Administration (CNSA).</p>
<p>Fonte: ESA, CNES</p>
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		<title>ESA festeggia I trent’anni di attività spaziale nello spazio porto della Guiana Francese con un nuovo lancio: il satellite Helios 2B felicemente in orbita.</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/esa-festeggia-i-trent%e2%80%99anni-di-attivita-spaziale-nello-spazio-porto-della-guiana-francese-con-un-nuovo-lancio-il-satellite-helios-2b-felicemente-in-orbita/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 16:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservazione della Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 24 Dicembre 1979, gli stati membri dell’ESA, European Space Agency, per la prima volta lanciarono il proprio missile nello spazio, e l’evento fu uno dei grandi passi storici della storia spaziale europea e del sistema di lancio Ariane.
In corrispondenza di questa celebrazione un missile Ariane 5 GS, il 18 Dicembre, è decollate dallo spazioporto europeo della Guiana Francese per il viaggio di posizionamento in orbita del satellite militare francese di sorveglianza e monitoraggio Helios-2B in un’orbita polare sincrona con il Sole. Il volo V193 è stat oil settimo lancio di lanciatori Ariane 5 dell’anno 2009, ed ha usato l’ultima variante tecnologica GS del lanciatore.
Il satellite è stato porto con precisione nella sua orbita di destinazione circa 59 minuti dopo il lancio. Il motore principale è stato spento dopo 9 minuti e 32 secondi; sei secondi più tardi lo stage criogenico si è separato dallo stage superiore e dal payload.
Dopo circa un’ora dall’accensione dei motori ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-313" title="Ariane_V193_Dec_plan_600x450_72_medium,0" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/12/Ariane_V193_Dec_plan_600x450_72_medium0-150x150.jpg" alt="Ariane_V193_Dec_plan_600x450_72_medium,0" width="150" height="150" /></p>
<p>Il 24 Dicembre 1979, gli stati membri dell’ESA, European Space Agency, per la prima volta lanciarono il proprio missile nello spazio, e l’evento fu uno dei grandi passi storici della storia spaziale europea e del sistema di lancio Ariane.<span id="more-312"></span></p>
<p>In corrispondenza di questa celebrazione un missile Ariane 5 GS, il 18 Dicembre, è decollate dallo spazioporto europeo della Guiana Francese per il viaggio di posizionamento in orbita del satellite militare francese di sorveglianza e monitoraggio Helios-2B in un’orbita polare sincrona con il Sole. Il volo V193 è stat oil settimo lancio di lanciatori Ariane 5 dell’anno 2009, ed ha usato l’ultima variante tecnologica GS del lanciatore.</p>
<p>Il satellite è stato porto con precisione nella sua orbita di destinazione circa 59 minuti dopo il lancio. Il motore principale è stato spento dopo 9 minuti e 32 secondi; sei secondi più tardi lo stage criogenico si è separato dallo stage superiore e dal payload.<br />
Dopo circa un’ora dall’accensione dei motori Helios-2B si è separato dallo stage superiore.</p>
<p>Il lanciatore Ariane 5 è una delle principali basi per lo sviluppo comunitario di una politica di difesa commune Europea, in cui lo spazio gioca un ruolo pivotale. HELIOS 2B è stato il 33-esimo payload  militare ad essere portato in orbita dal lanciatore europeo. Il suo compito è principalmente quello di osservazioni nel visibile. HELIOS 2B è un element dei sistemi di osservazione di seconda generazione per applicazioni di difesa, per programmi condotti dalla Francia assieme a Belgio, Grecia, Italia e Spagna.</p>
<p>Fonti: ESA, Arianespace.</p>
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		<title>La Cina lancia un satellite per telerilevamento,  Yaogan 7.</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/la-cina-lancia-un-satellite-per-telerilevamento-yaogan-7/</link>
		<comments>http://blog.satexpo.it/la-cina-lancia-un-satellite-per-telerilevamento-yaogan-7/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 20:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservazione della Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Pechino – La Cina ha lanciato la scorsa settimana il satellite per telerilevamento &#8220;Yaogan VII&#8221; dal centro di lancio per satelliti Jiuquan nella provincia di Gansu. 
Il satellite è entrato in orbita con successo, secondo quanto afferma il centro, ed è stato portato in orbita dal vettore “Lunga Marcia 2D”.
Sarà principalmente utilizzato per esperimenti scientifici, rilevazione delle colture, prevenzione o gestione delle calamità. Il satellite è stato sviluppato dalla China Academy of Space Technology  organismo della China Aerospace Science and Technology Corp. Il vettore invece è progettato dalla  Shanghai Academy of Spaceflight Technology, anch’essa parte della Corporation. Il volo è stato il 120-esimo della serie “Lunga Marcia”.  Il satellite predecessore, &#8220;Yaogan VI&#8221;, era stato lanciato in Aprile, dal centro di lancio satellitare Taiyuan nella provincia settentrionale di Shanxi.
Fonte: Space Daily
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-299" title="china_yaogan" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/12/china_yaogan-150x150.jpg" alt="china_yaogan" width="150" height="150" /></p>
<p>Pechino – La Cina ha lanciato la scorsa settimana il satellite per telerilevamento &#8220;Yaogan VII&#8221; dal centro di lancio per satelliti Jiuquan nella provincia di Gansu. <span id="more-298"></span></p>
<p>Il satellite è entrato in orbita con successo, secondo quanto afferma il centro, ed è stato portato in orbita dal vettore “Lunga Marcia 2D”.</p>
<p>Sarà principalmente utilizzato per esperimenti scientifici, rilevazione delle colture, prevenzione o gestione delle calamità. Il satellite è stato sviluppato dalla China Academy of Space Technology  organismo della China Aerospace Science and Technology Corp. Il vettore invece è progettato dalla  Shanghai Academy of Spaceflight Technology, anch’essa parte della Corporation. Il volo è stato il 120-esimo della serie “Lunga Marcia”.  Il satellite predecessore, &#8220;Yaogan VI&#8221;, era stato lanciato in Aprile, dal centro di lancio satellitare Taiyuan nella provincia settentrionale di Shanxi.</p>
<pre>Fonte: Space Daily</pre>
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		</item>
		<item>
		<title>Anche ESA partecipa alla conferenza COP15 sui cambiamenti climatici.</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/esa-to-attend-cop15-climate-conference/</link>
		<comments>http://blog.satexpo.it/esa-to-attend-cop15-climate-conference/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 15:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservazione della Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[
I rappresentanti governativi di tutto il mondo si sono ritrovati a Copenhagen in occasione della UN Climate Change Conference, che si tiene dal 7 al 18 Dicembre, per negoziare un accordo che restringa le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra, che causerebbe i cambiamenti climatici. Anche ESA partecipa alla conferenza, conosciuta come COP15, dal momento che costituisce la quindicesima conferenza nel quadro “Convention on Climate Change” delle Nazioni Unite (UNFCCC) . L’Agenzia Europea presenta il ruolo dei satelliti nell’osservazione dei molti aspetti delle variazioni planetarie terrestri.
I rappresentanti deciderabbo le future restrizioni nelle emission dei gas serra, cercando di mettere insieme un accord internazionale prima che il protocollo di Kyoto vada a scadenza nel 2012. Il  Protocollo impegna i firmatari a ridurre i livelli di queste emissioni gassose del 5%, dai livelli del 1990, tra il 2008 e il 2012.
Per meglio comprendere come il carbonio che l’umanità sta immettendo nell’atmosfera si ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-284" title="esa_cop15" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/12/esa_cop151.jpg" alt="esa_cop15" width="120" height="120" /></p>
<p>I rappresentanti governativi di tutto il mondo si sono ritrovati a Copenhagen in occasione della UN Climate Change Conference, che si tiene dal 7 al 18 Dicembre, per negoziare un accordo che restringa le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra, che causerebbe i cambiamenti climatici. Anche ESA partecipa alla conferenza, conosciuta come COP15, dal momento che costituisce la quindicesima conferenza nel quadro “Convention on Climate Change” delle Nazioni Unite (UNFCCC) . L’Agenzia Europea presenta il ruolo dei satelliti nell’osservazione dei molti aspetti delle variazioni planetarie terrestri.<span id="more-281"></span></p>
<p>I rappresentanti deciderabbo le future restrizioni nelle emission dei gas serra, cercando di mettere insieme un accord internazionale prima che il protocollo di Kyoto vada a scadenza nel 2012. Il  Protocollo impegna i firmatari a ridurre i livelli di queste emissioni gassose del 5%, dai livelli del 1990, tra il 2008 e il 2012.</p>
<p>Per meglio comprendere come il carbonio che l’umanità sta immettendo nell’atmosfera si dirige verso le riserve naturali terrestri, gli oceani, la vegetazione e la superficie terrestre, gli scienziati del clima utilizzano le osservazioni satellitari per avere una prospettiva globale.<br />
ESA presenta anche una esposizione per tutto il COP15, ospitando anche un evento special a tema “Le osservazioni satellitari e climatologiche”. Questi eventi metteranno in luce I contributi fondamentali del programma Global Monitoring for Environment and Security (GMES)che assicura un controllo continuativo sulle principali variabili climatologiche per i prossimi 15-20 anni.</p>
<p>Fonte: ESA</p>
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		</item>
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		<title>Thales Alenia Space consegna il secondo modello del dispositivo  “very-high-resolution optical imaging instrument” a EADS Astrium per il programma duale Europeo “Pleiades”</title>
		<link>http://blog.satexpo.it/thales-alenia-space-consegna-il-secondo-modello-del-dispositivo-%e2%80%9cvery-high-resolution-optical-imaging-instrument%e2%80%9d-a-eads-astrium-per-il-programma-duale-europeo-%e2%80%9cpleiades/</link>
		<comments>http://blog.satexpo.it/thales-alenia-space-consegna-il-secondo-modello-del-dispositivo-%e2%80%9cvery-high-resolution-optical-imaging-instrument%e2%80%9d-a-eads-astrium-per-il-programma-duale-europeo-%e2%80%9cpleiades/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 14:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenzie spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservazione della Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cannes, Francia – Thales Alenia Space ha consegnato li second modello abilitato per il volo dello strumento ad alta risoluzionne  “high-resolution (HR) optical imaging instrument” per le sue integrazione, test e validazione nel programma di Osservazione della Terra “Pleiades”, una gran parte del cui hardware è in costruzione presso la sede di Astrium a Tolosa (Francia).
Come “prime contractor” per il ground segment del programma “Pleiades”, CNES, l’Agenzia di Studi Spaziali francese, ha selezionato Astrium come prime contractor per la costruzione del satellite, e Thales Alenia Space per gli strumenti di rilevamento immagini. Il programma a tecnologia duale va incontro alle esigenze degli utenti military e civili del continente europeo, riguardando aspetti di mappaggio del territorio, monitoraggio dei vulcani, studi geofisici e idrologici, progetti urbani, ed altro. Il progetto “Pleiades” è parte dell’iniziativa Franco-Italiana  ORFEO*, mediante il quale le rispettive agenize spaziali CNES e ASI, permetteranno un grande ballzo tecnologico nel ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-251" title="Pleaides2-230x122" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/11/Pleaides2-230x122-150x122.jpg" alt="Pleaides2-230x122" width="150" height="122" /></p>
<p><strong>Cannes, Francia</strong> – Thales Alenia Space ha consegnato li second modello abilitato per il volo dello strumento ad alta risoluzionne  “high-resolution (HR) optical imaging instrument” per le sue integrazione, test e validazione nel programma di Osservazione della Terra “Pleiades”, una gran parte del cui hardware è in costruzione presso la sede di Astrium a Tolosa (Francia).<span id="more-250"></span></p>
<p>Come “prime contractor” per il ground segment del programma “Pleiades”, CNES, l’Agenzia di Studi Spaziali francese, ha selezionato Astrium come prime contractor per la costruzione del satellite, e Thales Alenia Space per gli strumenti di rilevamento immagini. Il programma a tecnologia duale va incontro alle esigenze degli utenti military e civili del continente europeo, riguardando aspetti di mappaggio del territorio, monitoraggio dei vulcani, studi geofisici e idrologici, progetti urbani, ed altro. Il progetto “Pleiades” è parte dell’iniziativa Franco-Italiana  ORFEO*, mediante il quale le rispettive agenize spaziali CNES e ASI, permetteranno un grande ballzo tecnologico nel campo dei sistemi di Osservazione della Terra.</p>
<p>Lo strumento ad alta risoluzione ottica utilizzato per il programma “Pleiades”, offer un notevole aumento della risoluzione (dell’ordine dei 70 cm), su largo campo di acquisizione (20 Km), sia nel visibile che nell’infrarosso. Introduce inoltre innovazioni significative come la cosiddetta “ highly-integrated detection sub-assemblies (SEDHI)”, e vede ridotte di molto le sue dimensioni rispetto agli strumenti della generazione precedente.</p>
<p>Fonte: Thales Alenia Space, Astrium.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dopo avere passato i test di volo e di payload a pieni voti GOCE è ora operativo.</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 21:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
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Cannes, France – Thales Alenia Space comunica che il satellite scientifico “Gravity field and steady-state Ocean Circulation Explorer” (GOCE), sviluppato e costruito dalla stessa Thales Alenia Space per la Agenzia Spaziale Europea (ESA), ha completato i suoi test in orbita e la fase di calibrazioni degli strumenti del payload. 
Il satellite e il suo carico di strumenti scientifici hanno pienamente dimostrato il perfetto funzionamento delle funzionalità, e i primi dati ricavati  dalla prima campagna di misurazione, iniziata il 15 settembre e la cui durata è porevista fino al Marzo 2010, stanno già presentando interessantissimi risultati, anche oltre ogni attesa in particolari bande di frequenza. Le prime misure sono state correlate con successo con i modelli del campo gravitazionale terrestre, ed hanno mostrato un livello di dettaglio spaziale significativamente maggiore.
Dopo il suo lancio, avvenuto lo scorso 17 Marzo 2009, in orbita LEO, GOCE ha raggiunto la sua orbita operative ad un ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-205" title="goce-illustration-bg" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/11/goce-illustration-bg2-150x150.jpg" alt="goce-illustration-bg" width="150" height="150" /></p>
<p>Cannes, France – Thales Alenia Space comunica che il satellite scientifico “Gravity field and steady-state Ocean Circulation Explorer” (GOCE), sviluppato e costruito dalla stessa Thales Alenia Space per la Agenzia Spaziale Europea (ESA), ha completato i suoi test in orbita e la fase di calibrazioni degli strumenti del payload. <span id="more-193"></span></p>
<p>Il satellite e il suo carico di strumenti scientifici hanno pienamente dimostrato il perfetto funzionamento delle funzionalità, e i primi dati ricavati  dalla prima campagna di misurazione, iniziata il 15 settembre e la cui durata è porevista fino al Marzo 2010, stanno già presentando interessantissimi risultati, anche oltre ogni attesa in particolari bande di frequenza. Le prime misure sono state correlate con successo con i modelli del campo gravitazionale terrestre, ed hanno mostrato un livello di dettaglio spaziale significativamente maggiore.</p>
<p>Dopo il suo lancio, avvenuto lo scorso 17 Marzo 2009, in orbita LEO, GOCE ha raggiunto la sua orbita operative ad un altitudine di 259 km alla metà dello scorso settembre. Gli strumenti scientifici del suo payload sono stati accesi e testate lo scorso mese di Aprile. A tutt’oggi il satellite si trova in perfetto stato di salute, e l’attrito causato dalla parte superiore dell’atmosfera, che la sua orbita si trova ad attraversare, è minore du quanto ci si attendeva, risultando ciò in un minor consumo di carburante per compensare la perdita di velocità orbtitale. Per questo motivo si pensa che la sua fase operativa di misurazione, così come la duraa dell’intera missione, porebbero essere allungate.</p>
<p>La capacità di GOCE di mappare il geoide gravitazionale in 3D consentirà agli oceanografi di avere una perfetta referenza globale per lo sudio delle correnti marine, così come del livello dei ghiacci e delle orbite satellitari e della misurazione delle altitudini orografiche terrestri. Per di più GOCE darà una perfetta visione cartografica delle variazioni di densità del mantello terrestre.</p>
<p>Fonte: Thales Alenia Space</p>
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		<title>Per GMES, considerato di fondamentale importanza da ESA e UE, occorrono ancora decisioni strategiche.</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 16:54:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Nicolini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Osservazione della Terra]]></category>

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Alla conferenza ‘Le ambizioni europee nello Spazio’, tenuta a Bruxelles nel mese di ottobre, è stata presentata l’iniziativa GMES come progetto di fondamentale importanza per il futuro dell’Europa.
In una sessione speciale organizzata per presentare lo stato dei programmi GMES e Galileo Mr. Valère Moutarlier, Capo Ufficio per il programma GMES per la Comunità Europea, ha presentato lo stato del programma, mentre Josef Aschbacher, Capo Ufficio GMES per l’ESA, ha delineato il ruolo dell’Agenzia dentro al programma, sottolineando le sfide che attendono GMES, tra le quali la definizione di adeguate strategie di finanziamento ed affidamento dei lavori, che consentano una transizione senza interruzioni tra la fase di costruzione e quella operazionale.
Nel 2005, l’Unione Europea ha effettuato la scelta strategica di sviluppare una capacità osservativa indipendente dallo spazio, per fornire servizi in temi ambientali e di sicurezza, chiamato appunto Global Monitoring for Environment and Security (GMES).Questa capacità è progettata in modo tale ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-149" title="gmes_image_S" src="http://blog.satexpo.it/wp-content/uploads/2009/11/gmes_image_S2.jpg" alt="gmes_image_S" width="120" height="120" /></p>
<p>Alla conferenza ‘Le ambizioni europee nello Spazio’, tenuta a Bruxelles nel mese di ottobre, è stata presentata l’iniziativa GMES come progetto di fondamentale importanza per il futuro dell’Europa.<span id="more-146"></span></p>
<p>In una sessione speciale organizzata per presentare lo stato dei programmi GMES e Galileo Mr. Valère Moutarlier, Capo Ufficio per il programma GMES per la Comunità Europea, ha presentato lo stato del programma, mentre Josef Aschbacher, Capo Ufficio GMES per l’ESA, ha delineato il ruolo dell’Agenzia dentro al programma, sottolineando le sfide che attendono GMES, tra le quali la definizione di adeguate strategie di finanziamento ed affidamento dei lavori, che consentano una transizione senza interruzioni tra la fase di costruzione e quella operazionale.</p>
<p>Nel 2005, l’Unione Europea ha effettuato la scelta strategica di sviluppare una capacità osservativa indipendente dallo spazio, per fornire servizi in temi ambientali e di sicurezza, chiamato appunto Global Monitoring for Environment and Security (GMES).Questa capacità è progettata in modo tale da poggiare su abilità già possedute dalla European Space Agency (ESA), da Eumetsat e da Agenzie Spaziali Nazionali, complimentata da componenti addizionali della Unione, per assicurare la sua dimensione globale.Una risoluzione adottata dalla Commissione Europea si occupa dei prossimi passi e delle prossime azioni per portare GMES nella sua fase completamente operative, in modo più razionale per quanto riguarda I costi, occupandosi peraltro solo della componente spaziale.</p>
<p>Il Vice Presidente Gunter Verheugen, Commissioner per la parte industrial, ha ditto tra l’altro: &#8221; GMES è essenziale per comprendere le variazioni climatiche, per coprire le emergenze del continente, e per aumentare la sicurezza dei cittadini. E’ necessario per questo intraprendere I nuovi ppassi necessary per assicurare che gli investimenti comincino a dare frutti in questi campi, e che GMES diventi pienamente operativo.&#8221;Nel complesso, sono stati fatti buoni progressi nella fase di costruzione delle component spaziali di GMES con il coordinamento dell’ESA.</p>
<p>Dal 2008 sono stati implementati 4 servizi pre-operazionali, riguardanti il monitoraggio de territorio, le operazioni maritime, lo studio dell’Atmosfera, e la risposta alle emergenze. I servizi si sono già dimostrati utili per la EU e la comunità internazionale, in particolare in occasione di disastri quali alluvioni e terremoti. Risorse economiche significative sono state allocate sia dall’ ESA e dalla EU, mediante il settimo Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo tecnologico (2007-2013) per lo sviluppo di GMES. Per potere iniziare la fase operative di GMES nei tempi previsti per il 2011, devono essere prese ulterior decisioni di importanza strategic e fondamentale sia dalla EU sia dall’ESA.</p>
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