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Per GMES, considerato di fondamentale importanza da ESA e UE, occorrono ancora decisioni strategiche.

1 November 2009 No Comment

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Alla conferenza ‘Le ambizioni europee nello Spazio’, tenuta a Bruxelles nel mese di ottobre, è stata presentata l’iniziativa GMES come progetto di fondamentale importanza per il futuro dell’Europa.

In una sessione speciale organizzata per presentare lo stato dei programmi GMES e Galileo Mr. Valère Moutarlier, Capo Ufficio per il programma GMES per la Comunità Europea, ha presentato lo stato del programma, mentre Josef Aschbacher, Capo Ufficio GMES per l’ESA, ha delineato il ruolo dell’Agenzia dentro al programma, sottolineando le sfide che attendono GMES, tra le quali la definizione di adeguate strategie di finanziamento ed affidamento dei lavori, che consentano una transizione senza interruzioni tra la fase di costruzione e quella operazionale.

Nel 2005, l’Unione Europea ha effettuato la scelta strategica di sviluppare una capacità osservativa indipendente dallo spazio, per fornire servizi in temi ambientali e di sicurezza, chiamato appunto Global Monitoring for Environment and Security (GMES).Questa capacità è progettata in modo tale da poggiare su abilità già possedute dalla European Space Agency (ESA), da Eumetsat e da Agenzie Spaziali Nazionali, complimentata da componenti addizionali della Unione, per assicurare la sua dimensione globale.Una risoluzione adottata dalla Commissione Europea si occupa dei prossimi passi e delle prossime azioni per portare GMES nella sua fase completamente operative, in modo più razionale per quanto riguarda I costi, occupandosi peraltro solo della componente spaziale.

Il Vice Presidente Gunter Verheugen, Commissioner per la parte industrial, ha ditto tra l’altro: ” GMES è essenziale per comprendere le variazioni climatiche, per coprire le emergenze del continente, e per aumentare la sicurezza dei cittadini. E’ necessario per questo intraprendere I nuovi ppassi necessary per assicurare che gli investimenti comincino a dare frutti in questi campi, e che GMES diventi pienamente operativo.”Nel complesso, sono stati fatti buoni progressi nella fase di costruzione delle component spaziali di GMES con il coordinamento dell’ESA.

Dal 2008 sono stati implementati 4 servizi pre-operazionali, riguardanti il monitoraggio de territorio, le operazioni maritime, lo studio dell’Atmosfera, e la risposta alle emergenze. I servizi si sono già dimostrati utili per la EU e la comunità internazionale, in particolare in occasione di disastri quali alluvioni e terremoti. Risorse economiche significative sono state allocate sia dall’ ESA e dalla EU, mediante il settimo Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo tecnologico (2007-2013) per lo sviluppo di GMES. Per potere iniziare la fase operative di GMES nei tempi previsti per il 2011, devono essere prese ulterior decisioni di importanza strategic e fondamentale sia dalla EU sia dall’ESA.

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