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Ritardato il lancio di quattro satellliti Galileo

25 October 2009 No Comment

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Quattro satelliti della coostellazione Galileo, che avrebbero dovuto sottostare alle operazioni di “in-orbit validation” (IOV) e per questo essere lanciati nell’anno 2010, ritarderanno con tutta probabilità le operazioni, essendo oramai rinviato l’arrivo alla rampa di lancio. La versione europea  del missile russo Soyuz porterà in orbita i quattro satelliti IOV con due lanci, il primo previsto per il mese di november 2010, il second per l’inizio del 2011, come annunciate dal Ditrettore Generale della Agenzia Spaziale Europea, Jean-Jacques Dordain.

Entrambi I lanci erano stati previsti per l’inizio del 2010, ma l’ESA ha avuto difficoltà operative con I satelliti, costruiti da un consorzio guidato da Astrium e Thales Alenia Space. Anche l’arrivo della Soyuz presso il Centro Spaziale Europeo nella Guiana Francese ha avuto ripetuti ritardi.

L’Unione Europea e l’ESA hanno in programma di ultimare la selezione dei costruttori dei rimanenti 28 satelliti della costellazione Galileo entro la fine di questo anno. La data finale utile per la presentazione delle offerte delle 11 Aziende interessate è l’11 novembre prossimo.

Alcuni mesi fa la Surrey Satellite Technology ha riposizionato GIOVE-A, il primo satellite della costelllazione ad essere lanciato per i tests preliminari, ad un orbita di 113 kilometri al di sopra dell’orbita operativa che i satelliti occuperanno.

Dal lancio, avvenuto nel dicembre 2005, GIOVE-A ha conseguito tutti gli obiettivi della missione, e rimane in condizioni eccellenti, affermano fonti della Surrey Satellite Technology. Il satellite ha occupato le frequenze trasmissive, così come prescritto dalla International Telecommunication Union (ITU), ha raccolto dati per la caratterizzazione dell’orbita “Medium-Earth Orbit” (MEO), e ha testato in condizioni operative di volo tecnologie, quali l’orologio atomico ad alta precisione.

GIOVE-A rimane pienamente operativo, e ha carburante sufficiente per compiere le manovre ancora da effettuare.

Fonti: ESA, Space Daily

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